Quella della Bct, unica falegnameria di Ghedi, è la storia di un’azienda familiare: un’eccellenza che ha vinto le sfide del mercato. Superati gli anni bui («Nel 2009/2010 non è stato facile: si viveva alla giornata…»), oggi la Bct potrebbe crescere non poco perché, lavorando molto bene, ha un sacco di commesse, anche da altre province e regioni. Però è costretta a rifiutarle, perché non riesce a trovare personale adeguato.
La storia
Nata nel 1981 in un capannoncino di via Gandine, la Bct, specializzata in porte e infissi, deve il suo nome ai tre soci che la tengono a battesimo: Umberto Bonazzoli, Marino Calabria ed Erminio Treccani.



