Economia

E se l’erbamat fosse il futuro del Franciacorta? «Tesi» di Barone Pizzini

Questo l’auspicio di Silvano Brescianini, ceo della cantina di Provaglio d’Iseo: «È un regalo che ci ha fatto la storia»
Rosario Rampulla

Rosario Rampulla

Vicecaporedattore

Brescianini in vigna con una bottiglia di Tesi - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Brescianini in vigna con una bottiglia di Tesi - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

«Tesi» vincenti capaci di superare, pur con qualche distinguo d’obbligo, egregiamente la prova del tempo. Aprendo a un quesito che suona più come un auspicio: la Franciacorta è pronta a credere fermamente nell’erbamat? Al di là dei giochi di parole e della voglia di gettare... il vitigno oltre l’ostacolo, per Barone Pizzini è arrivato il momento di tirare le somme di un progetto partorito intorno al 2008, percorso che ha poi portato ai tre metodo classico (non Franciacorta) Tesi Uno, Tesi Due, Tesi Tre recentemente messi in commercio. Segni particolari? Erbamat, utilizzata in differenti percentuali così da valutarne il valore in assemblaggio con chardonnay e pinot nero.

La sperimentazione

Andiamo con ordine, tornando alle origini del progetto. «Le prime attestazioni dell’erbamat – spiega Silvano Brescianini, ceo di Barone Pizzini – risalgono all’agronomo bresciano Agostino Gallo, quindi al sedicesimo secolo. Siamo di fronte a un qualcosa di assolutamente peculiare del nostro territorio. Lo definirei un dono che la storia ci ha fatto».

Come detto, è stato intorno al 2008 che la cantina di Provaglio d’Iseo avviò un percorso di recupero di questo vitigno a bacca bianca, con i primi innesti. Quindi, si è arrivati alla fase successiva, con la produzione di tre vini metodo classico: il Tesi Uno (vendemmia 2012, 60% erbamat, 20% pinot noir e 20% chardonnay), il Tesi Due (vendemmia 2014, 40% erbamat, 30% pinot noir, 30% chardonnay) e il Tesi Tre (vendemmia 2015, 34% erbamat, 33% sia di pinot noir sia di chardonnay).

Un esperimento riuscito

Si tratta di «spumanti di qualità» visto che l’alta percentuale di erbamat non consente di chiamarli Franciacorta (il cui disciplinare ne ammette, al massimo, il 10%, tranne che per il Satèn che non lo può utilizzare). Il risultato, Brescianini ne è convinto, «è assolutamente soddisfacente. Il comportamento durante l’affinamento sui lieviti è stato notevole, e i tre vini hanno sviluppato delle caratteristiche organolettiche di grande interesse».

Dopo averle conservate per un decennio, adesso circa 4.500 bottiglie complessive di Tesi Uno, Due e Tre verranno messe in commercio, con un 20% «che rimarrà in cantina per studiarne ulteriormente il comportamento» sottolinea ancora Brescianini. Si tratta di un esperimento unico, dal momento che non verrà ripetuto.

La sfida

Attualmente in Franciacorta ci sono 18 aziende che coltivano erbamat, per circa dodici ettari in totale. Barone Pizzini (che con Animante è stata la prima azienda a inserirlo in un Franciacorta), arriverà a due ettari l’anno prossimo, grazie alla trasformazione di un terreno sito proprio davanti all’azienda. Ma Brescianini crede si possa fare molto più: «Abbiamo un vitigno che è piena espressione del territorio, quindi merita di essere raccontato e valorizzato. Ma non è solo questo l’aspetto dirimente.

L’erbamat ha caratteristiche quali la bassa gradazione, l’alta acidità e la vendemmia tardiva, tutte qualità che, alla luce degli attuali cambiamenti climatici, lo renderebbero perfetto. Certo, coltivarlo è più costoso e presenta problemi in caso di piogge abbondanti, ma spero comunque che il messaggio venga recepito e che la Franciacorta sappia e voglia valorizzarlo al meglio nel futuro»

In coda Brescianini non si sottrae a un commento sull’annata in corso e sulle prospettive: «Sono stati mesi difficili – conclude il ceo di Barone Pizzini –, con i prezzi molto alti che hanno influenzato i consumi, così come le grandinate, che hanno ridotto del 25% la nostra produzione. Ma la qualità resta buona».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Commenti

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...