Un peggioramento delle risorse idriche. È quanto emerso, nei giorni scorsi, dalla riunione del Tavolo regionale permanente per l’utilizzo della risorsa idrica del 2026. L’analisi delle attuali disponibilità idriche, tratteggiata da Arpa Lombardia, ha restituito un quadro complessivamente inferiore del 37% rispetto alla media di riferimento 2006-2025, su cui tuttavia grava un pesante deficit di neve (-60% rispetto alla media), in parte compensato da una gestione cautelativa dei principali laghi lombardi richiesta nel corso dello scorso tavolo regionale.
«Nell’ambito del prossimo Osservatorio permanente, convocato per il 7 maggio, chiederemo all’Autorità Distrettuale del Bacino del Po – ha detto l’assessore regionale Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Massimo Sertori – di attribuire la severità idrica "media" ai bacini lombardi più sofferenti (Oglio, Adda, Serio, Brembo). Vista la situazione vi è, infatti, la necessità di monitoraggi continui e, valutando l’evoluzione delle condizioni attuali, di scelte immediate».



