Un peggioramento delle risorse idriche. È quanto emerso, nei giorni scorsi, dalla riunione del Tavolo regionale permanente per l’utilizzo della risorsa idrica del 2026. L’analisi delle attuali disponibilità idriche, tratteggiata da Arpa Lombardia, ha restituito un quadro complessivamente inferiore del 37% rispetto alla media di riferimento 2006-2025, su cui tuttavia grava un pesante deficit di neve (-60% rispetto alla media), in parte compensato da una gestione cautelativa dei principali laghi lombardi richiesta nel corso dello scorso tavolo regionale.
«Nell’ambito del prossimo Osservatorio permanente, convocato per il 7 maggio, chiederemo all’Autorità Distrettuale del Bacino del Po – ha detto l’assessore regionale Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Massimo Sertori – di attribuire la severità idrica "media" ai bacini lombardi più sofferenti (Oglio, Adda, Serio, Brembo). Vista la situazione vi è, infatti, la necessità di monitoraggi continui e, valutando l’evoluzione delle condizioni attuali, di scelte immediate».
La preoccupazione dei Consorzi di bonifica
Il presidente di Anbi Lombardia, Alessandro Rota, ha portato le preoccupazioni dei Consorzi di bonifica per lo stato delle riserve e per la stagione irrigua ancora non entrata nel vivo. I consorzi stanno limitando le erogazioni al minimo possibile ed in alcuni territori si è dato avvio all’irrigazione con orari emergenziali rossi. Rota si è detto concorde con la proposta dei livelli di severità da presentare al prossimo Osservatorio e ritiene significativo aver già calendarizzato il prossimo Tavolo regionale, che si terrà il 20 maggio, per seguire gli sviluppi ed individuare soluzioni. Le previsioni di Arpa Lombardia per il prossimo trimestre mostrano un andamento nella norma con un mese di maggio con precipitazioni superiori alla norma, verso le quali l’attenzione è massima.
Nei gironi scorsi la Regione Lombardia, per prevenire i danni causati da calamità naturali e organismi nocivi, ha stanziato 6,2 milioni di euro destinati alle imprese agricole.



