Economia

Antibiotico resistenza, lo Zooprofilattico presidio mondiale della Fao

Angela Dessì
Izsler e Izsve sono il primo polo di eccellenza a livello globale incaricato di fornire supporto tecnico-scientifico su questo tema
L'ingresso dell'Istituto Zooprofilattico in via Bianchi
L'ingresso dell'Istituto Zooprofilattico in via Bianchi
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Brescia in prima linea nella strategia globale «5G» della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura. L’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (Izsler) di via Bianchi e l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (Izsve) sono stati infatti designati Centro di referenza Fao per la riduzione degli antibiotici nelle aziende agricole per la trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari (Renofarm). Una referenza di portata mondiale, considerato che si tratta del primo polo di eccellenza a livello globale incaricato di fornire supporto tecnico-scientifico alla Fao su questo tema.

Renofarm

Il traguardo, raggiunto grazie al supporto del Ministero della Salute, vede l’Italia protagonista nella trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari grazie all’eccellenza scientifica dei due istituti e pone la nostra provincia in prima linea. L’uso improprio ed eccessivo degli antimicrobici in ambito sanitario e nel settore agroalimentare, infatti, non solo favorisce il fenomeno della resistenza, minando l’efficacia dei farmaci negli animali e nell’uomo, ma ha un impatto significativo anche sulla produzione alimentare, sull’economia del comparto e sull'ambiente.

In questa prospettiva, il Centro di referenza Renofarm della Fao servirà a promuovere sinergie, condividere esperienze e conoscenze e rafforzare le capacità di monitoraggio e controllo delle realtà coinvolte, mettendo a disposizione competenze scientifiche e servizi tecnici per attività di formazione, webinar, workshop e meeting.

Dichiarazioni

«È un traguardo importante per il nostro istituto, per l’Istituto delle Venezie, ma in generale per il sistema Italia, perché la Fao ha riconosciuto i nostri istituti come centro di referenza mondiale per la lotta all’antibiotico-resistenza – evidenzia il direttore generale dello Zooprofilattico Izsler Giorgio Varisco –. L’attività di Rinofarm, che si concretizzerà nei prossimi quattro anni, serve per esportare nel mondo, soprattutto in quei Paesi con poche capacità economiche (in Medio Oriente e in Africa per esempio, ndr), sistemi per poter migliorare l’utilizzo degli antibiotici, attraverso sistemi di prevenzione, di diagnostica, di vaccinazione e di buone pratiche di conduzione dell’allevamento». E aggiunge: «Hanno insignito l’Italia di questa referenza grazie anche ai risultati che abbiamo ottenuto attraverso un sistema sviluppato negli ultimi 10 anni: si tratta di ClassyFarm, che mette insieme la misurazione del consumo di farmaco, il benessere animale e la biosicurezza». A fargli eco è il direttore sanitario Giovanni Cattoli: «Sono stati premiati l’impegno e la competenza professionale».

L’antimicrobico-resistenza continua a rappresentare una delle principali minacce per la salute pubblica a livello globale». Il percorso come detto è iniziato più di 10 anni fa con il Progetto Classyfarm ed oggi si vedono i primi risultati: l’uso di antibiotici è diminuito del 96% e 92% rispettivamente nel settore del pollo da carne e dei tacchini, ed il trend di riduzione è rilevante anche nei suini all’ingrasso (64%) e nelle bovine da latte (37%).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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