Un’altra brutta botta per il gas ieri sul mercato dei futures ad Amsterdam. Il prezzo ha raggiunto livelli record: prima 315 euro (+8%), poi un assestamento, intorno ai 310 euro, infine chiude a 321 euro, al megawattora.
Gli sbalzi sono legati ai timori di uno stop delle forniture russe verso l’Europa. C’è allora poco da dire e molto da preoccuparsi se in un’azienda bresciana come la «BTT srl», testimonial associativamente indipendente sulla questione del gas (azienda di trattamenti termici per il consolidamento metalli), i costi dell’energia sono arrivati al 97% ai quali si sommano quelli del personale, dei servizi, delle materie prime: valori che consentono di comprendere come il conto economico sia in ginocchio prima ancora di esser chiuso se in un anno si spendono 900mila euro per l’energia e 1,5 milioni per il gas con un fatturato di 2,4 milioni.



