Poche settimane ancora (in attesa del rilascio delle autorizzazioni da parte dell’Enac) e i droni di Dronamics Airlines, progettati per il trasporto merci leggere, atterreranno e decolleranno all'aeroporto di Montichiari, là dove avrebbero dovuto atterrare e decollare gli aerei civili con i quali si era immaginata la crescita del nascente l’aeroporto di Brescia, progetto ostacolato fin dalla nascita negli anni Settanta dalla politica che aprì così le strade del business dell’aria a bergamaschi e veronesi che non se lo lasciarono sfuggire.
I velivoli super leggeri battezzati «Black swan» (cigno nero) della società bulgaro britannica Dronamics Airlines - che ha firmato un contratto in esclusiva di due anni - stanno volando sperimentalmente da mesi in aree in cui c’è disponibilità di grandi spazi non urbanizzati, prima di iniziare a posarsi e ripartire silenziosi al D’Annunzio di Montichiari, ma anche in un’ampia rete di altri scali, tra cui l’aeroporto di Liegi, dove ha il suo hub europeo Alibaba, e gli aeroporti di Skövde, in Svezia, Seinäjoki, in Finlandia, e Osijek, in Croazia, il cui peso tra nodi della logistica merci crescerà nei prossimi anni grazie ad ambiziosi programmi di investimento.



