Massimo Roccasecca guarda il grande terminal deserto. «Tutto questo spazio è uno spreco, oltre ad avere un alto costo di gestione». Al D’Annunzio di Montichiari da anni non ci sono voli passeggeri. Giusto qualche charter e voli privati.
Ma nel 2019, quindi prima della pandemia, parliamo di 17mila passeggeri in un anno, 46 al giorno. Nei primi quattro mesi del 2021 sono stati in tutto 672: in pratica quasi 6mila metri quadrati dedicati a 6 passeggeri al giorno. L’aeroporto di Montichiari si è d’altro canto specializzato nel cargo. E lì che sta crescendo. Di fronte a numeri crollati in tutti gli scali italiani, il D’Annunzio, nel 2020, ha sfiorato le 40mila tonnellate di merce trasportata, quinto scalo merci italiano, in crescita del 27,8%. E il 2021 è partito sempre con il segno più: oltre 13mila tonnellate tra gennaio e aprile, +22,8% sullo scorso anno.



