L'acqua non è più soltanto una risorsa da gestire, è la sfida cruciale da cui passa il futuro delle nostre tavole e delle nostre campagne. A sottolinearlo con chiarezza è stato il convegno «Ogni goccia conta - Le risposte dell’agricoltura moderna», organizzato da Coldiretti Brescia al centro culturale Aldo Moro di Orzinuovi, cornice di punta della 78ª Fiera Regionale. Un appuntamento che ha chiamato a raccolta agricoltori, scienziati e politica, per delineare le ricette con cui affrontare un meteo ormai fuori controllo.

Dopo i saluti del sindaco Laura Magli, i lavori sono entrati nel vivo con Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia, che ha richiamato l’urgenza del momento: «L’acqua rappresenta una risorsa indispensabile per la nostra agricoltura e la sua gestione è ormai una delle grandi sfide che abbiamo davanti. Gli eventi degli ultimi anni, compresi quelli che hanno interessato il nostro territorio proprio in questi giorni, dimostrano quanto sia necessario passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione. Dobbiamo essere capaci di trattenere l’acqua quando è disponibile, utilizzarla in modo efficiente e contemporaneamente prenderci cura del territorio. Gli agricoltori sono pronti a fare la propria parte, ma devono essere messi nelle condizioni di continuare a produrre».
Il fisico dell’atmosfera Dino Zardi ha guidato la platea tra i nuovi equilibri del clima, mostrando come i dati siano oggi la prima arma di difesa per chi lavora nei campi. Passando dal laboratorio alla terra, al genetista Mario Pezzotti il compito di spiegare come l'innovazione genetica possa sfornare piante più forti e capaci di dissetarsi con meno acqua, senza perdere in termini di qualità.

Sul versante delle opere concrete, il presidente del Consorzio dell'Oglio, Marco Bessi ha puntato i riflettori su invasi e manutenzione, indispensabili per non sprecare nemmeno un metro cubo d'acqua disponibile: «La gestione dell’acqua richiede programmazione, manutenzione e una visione che sappia andare oltre l’emergenza».
«Significativo al proposito l'impatto del Tavolo regionale dell'acqua dal 2022 - ha sottolineato l'assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi -. A questo si aggiunge l’efficacia del sistema digitale Cedater, una regia hi-tech che, unita alla sinergia tra i settori, consente di assumere decisioni sempre più precise nella gestione di una risorsa strategica come l’acqua».

Al presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, il compito di concludere il convegno. Dalle sue parole è emersa la necessità di trasformare il confronto sul cambiamento climatico in azioni concrete: «L’Italia ha bisogno di una strategia strutturale, capace di aumentare la capacità di raccolta delle acque piovane e di renderle disponibili nei momenti di necessità. Servono infrastrutture, invasi, manutenzione del territorio, ricerca e innovazione. L’agricoltura italiana vuole continuare a garantire produzioni di qualità e sicurezza alimentare, ma per farlo dobbiamo mettere le nostre imprese nelle condizioni di competere e di affrontare gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico».
Dalla serata di Orzinuovi arriva così un messaggio limpido: per far correre il settore primario non servono ricette d'emergenza, ma visione, infrastrutture moderne e la consapevolezza che la tutela del territorio passa prima di tutto da chi la terra la vive ogni giorno.



