Ricordare cosa accadde nei lager nazisti, visitare quei luoghi di sofferenza ha ancora un valore, eccome. «Qui dobbiamo imparare» che fare memoria «serve a ciascuno di noi per essere noi stessi, schiavi di nessuno. Soprattutto serve a non essere schiavi del nostro disimpegno». È il 2019, campo di Mauthausen-Gusen. L’ultima visita di Cesare Trebeschi sul luogo del martirio del padre Andrea. È stanco, sofferente, attorniato dai familiari, ma lo sorregge la solita grande forza di volontà. Raccoglie l’invito a spiegare il senso della presenza a Gusen, guarda nella telecamera dello smartphone e pronuncia quelle poche parole. Un video privato per ricordare la giornata, un frammento che contiene un’esistenza.
Un documentario su Cesare Trebeschi, «Gigante del bene comune»
Nel film, presentato oggi in anteprima alle 18, la figura dell’ex sindaco scomparso tratteggiata da 13 testimoni

Cesare Trebeschi in uno scatto del 2008 - Foto New Reporter Paletti © www.giornaledibrescia.it
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