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Cultura e spettacoli

Teatro e poesia, tornano gli incontri del Ctb e della Cattolica

Tra gli ospiti Vittorio Franceschi, Stefano Massini, Lella Costa ed Elisabetta Pozzi. I «Pomeriggi al Ctb» arrivano all’undicesima edizione, mentre «Letteratura & Letterature» celebra vent’anni con un percorso dedicato ai grandi poeti del Novecento europeo
Il 14 novembre l'incontro per i 90 anni di Vittorio Franceschini
Il 14 novembre l'incontro per i 90 anni di Vittorio Franceschini

Dialoghi con attori e registi per approfondire i temi di alcuni spettacoli in cartellone; un percorso dedicato alla poesia del Novecento europeo, riannodando i fili con la nascita della rassegna, vent’anni fa. Il Centro Teatrale Bresciano e l’Università Cattolica del Sacro Cuore tornano a proporre i fortunati appuntamenti destinati al grande pubblico.

Il ciclo dei Pomeriggi al Ctb giunge quest’anno alla 11ª edizione, curata da Lucia Mor, professoressa ordinaria di Letteratura tedesca in Cattolica, e da Andrea Cora, responsabile del Centro Studi e Archivio del Ctb. Il tema scelto è «Il teatro e l’arte dell’attore, tra impegno e poesia», con l’approfondimento degli spettacoli in cartellone, e un incontro speciale con l’attore, drammaturgo e regista Vittorio Franceschi, che proporrà, per i suoi 90 anni, alcune splendide sue poesie.

Gli incontri – al Teatro Sociale di via Cavallotti o al Mezzadri di contrada Santa Chiara, sempre alle 17 ad ingresso libero – partiranno il 6 novembre con l’incontro intitolato «“Per zelo della santa fede et per ben de l’anima di costei”. Donne libere, streghe, eretiche: dalla Pincinella a Luisa Muraro», con l’attrice Giuseppina Turra, la presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Brescia Mariasole Bannò, la vicepresidente dell’Ordine dei medici di Brescia Annalisa Voltolini e la ricercatrice e femminista Marina Santini.

Dopo l’incontro con Vittorio Franceschi (il 14 novembre) si prosegue il 21 con Marco Sgrosso e il critico Gerardo Guccini sul teatro di Savinio e Bernhard; il 27 Elisabetta Pozzi parlerà della poesia di Ghiannis Ritsos con l’editore Nicola Crocetti, il regista Francesco Biagetti e il compositore Daniele D’Angelo. Si riparte l’8 gennaio con Elena Bucci e il giornalista Alessandro Toppi su Eleonora Duse; il 17 febbraio Stefano Massini racconterà la Russia di Putin, in dialogo con lo scrittore Marco Archetti; il13 maggio la chiusura è affidata a Lella Costa e alla critica teatrale Maddalena Giovannelli sul Lisistrata e la «rivolta femminile in nome della pace».

Collaborazione

Torna alla poesia la storica rassegna «Letteratura & Letterature (Letteratura & Teatro)», nata dalla collaborazione tra la facoltà di Scienze linguistiche e Letterature straniere dell’Università Cattolica e il Ctb. Coordinata da Lucia Mor, l’iniziativa celebra vent’anni di un percorso condiviso.

Gli incontri - sempre il giovedì, dal 29 ottobre al 3 dicembre alle 18 nell’aula magna dell’Università Cattolica di via Trieste 17 a Brescia, ad ingresso libero - saranno dedicati, nell’ordine, a Guillaume Apollinaire (relatore Davide Vago), ai War Poets Rupert Brooke e Isaac Rosenberg (con Franco Lonati), Federico García Lorca (ne parlerà Benedetta Belloni), Paul Celan (a cura di Lucia Mor), Eugenio Montale (con Maria Chiara Tarsi) e Anna Achmatova (con l’intervento di Alessandra Belloli). Gli incontri saranno arricchiti dalla lettura di testi da parte degli attori Antonio Palazzo e Giuseppina Turra.

Lucia Mor - Ordinaria di Letteratura tedesca, Università Cattolica

Poeti d’Europa raccontano il Novecento con le voci di attori del nostro teatro, Università Cattolica e Ctb in dialogo riaffidano alla poesia il filo conduttore nella 21ª edizione di «Letteratura &Letterature». «Tutto è partito – spiega Lucia Mor, ordinaria di Letteratura tedesca, dagli inizi coordinatrice della rassegna ideata e promossa dalla facoltà di Scienze linguistiche e Letterature straniere con il supporto del Ctb – dall’idea di render viva la parola poetica attraverso la voce dell’attore, in collaborazione con Cesare Lievi, allora direttore del Ctb. Esperimento subito riuscito. Negli anni la rassegna si è agganciata alla Stagione di prosa, per questa 21ª edizione abbiamo deciso di tornare alle origini, rivolgendo l’attenzione a momenti importanti del Novecento, attraverso voci poetiche liberamente scelte dagli studiosi».

Dalle avanguardie artistiche, dalla vita nelle metropoli all’affacciarsi della tragedia della prima guerra mondiale si passerà alle voci contrapposte di chi idealizzava il sacrificio per la patria e di chi sperimentava la vita terribile in trincea. Per i cent’anni della Generazione del ’27, ci sarà l’occasione di uno sguardo alla Spagna e alla guerra civile. Della tragedia della seconda guerra mondiale fa memoria Paul Celan. Di inquietudini e contraddizioni dell’uomo del Novecento si è fatto interprete Eugenio Montale. Testimone del terrore staliniano, Anna Achmatova testimonia sofferenza e resistenza collettiva.

Gian Mario Bandera - Direttore del Centro Teatrale Bresciano

«All’inizio – ricorda il direttore del Centro Teatrale Bresciano, Gian Mario Bandera, presentando la nuova edizione dei Pomeriggi al Ctb – gli incontri si tenevano nel Foyer, poi la platea si è dimostrata più adatta e quest’anno sono distribuiti in sedi diverse per una migliore possibilità di utilizzo delle sale. Continua la sinergia con l’Università, che ci consente di lavorare su due fronti diversi: di raggiungere anche un pubblico più giovane e di rapportarci con le diverse tematiche per l’aspetto erudito e sotto il profilo teatrale: sono due facce di una stessa medaglia. Abbiamo sempre cercato di dare momenti di pensiero, per tener vivo il desiderio di teatro con altre modalità di fruizione».

«Sono direttamente coinvolti gli artisti – anticipa il direttore –, sia per gli spettacoli di ospitalità di Stefano Massini e di Lella Costa, sia per quelli di nostra produzione con Elisabetta Pozzi, Elena Bucci, Marco Sgrosso, Giuseppina Turra. In più abbiamo un appuntamento-omaggio al poeta Vittorio Franceschi, nel teatro di contrada S. Chiara a cui è particolarmente legato. Abbiamo sempre approfondimenti piacevoli, in cui gli attori si mettono un po’ a nudo e parlano del proprio modo di lavorare, in un’interlocuzione mai semplicemente frontale, ma in rapporto con la platea. Gli approfondimenti sono molteplici, ed è questa anche la cifra della Stagione di teatro».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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