Non una semplice mostra di tappeti, ma un’occasione per scoprire un’arte e una cultura che, inaspettatamente, ha fatto il giro del mondo, arrivando a toccare le sponde del Mediterraneo e a contaminare persino alcune aree delle regioni italiane. «L’arrivo dei Mamelucchi. Tappeti mediterranei da Oriente a Occidente» è il titolo dell’esposizione che, da oggi, sarà visitabile negli spazi del Mita Centro culturale - Museo internazionale del Tappeto antico (via Privata De Vitalis 2 bis), promossa dalla Fondazione Tassara, che dispone della collezione Zaleski, la più importante e completa di tappeti di alta epoca (dal XV al XIX secolo), con 1338 pezzi unici provenienti da tre continenti.
L’obiettivo

L’intento, dichiarato, è di accompagnare il grande pubblico alla scoperta di una raccolta particolare e rara, nelle cui trame s’intrecciano le grandi vicende storiche e l’epopea di importanti famiglie. Ne è testimonianza la celebre Sala delle Dame (a palazzo Martinengo della Fabbrica, ora Salvadego), affrescata da Moretto e dalla sua bottega probabilmente in occasione del fastoso matrimonio tra Girolamo Martinengo ed Eleonora Gonzaga – e riprodotta a grandezza naturale al Mita – in cui la balaustra da cui si affacciano le dame è ricoperta proprio dai preziosi tappeti orientali di un immaginario padiglione, decorato da piante fiorite e cornucopie.


