Spionaggio tra due mondi

Con «Il Cameriere di Borges» troviamo il commissario Flavio Bertone alle prese con un complicato caso tra l'Esquilino e Buenos Aires.

A volte realtà e la finzione si mescolano in un gioco equilibrato nel quale la vita di ogni giorno è il teatro della realtà e allo stesso tempo la realtà è il grande teatro della vita. A vivere una situazione di questo tipo è Flavio Bertone, commissario di polizia residente in un condominio nel quartiere Esquilino di Roma e protagonista de «Il cameriere di Borges» di Fabio Bussotti.
La sua esistenza è caotica e complessa: l'uomo ha alle spalle il matrimonio fallito con l'onnipresente Giuliana, ma lui è innamorato perso dell'affascinante spagnola Mafalda. A rendere ancora più scombinate le sue giornate ci pensa il vicino di casa - l'anziano signor Binetti- il quale, un bel giorno, affida a Bertone una busta dall'ignoto contenuto, per poi scomparire senza lasciare traccia. Ricevuto il misterioso pacco, Bertone sarà trascinato in una vorticosa avventura alla ricerca di un uomo spuntato dal nulla: Evaristo Torriani. Chi è? Che rapporto ha con Binetti? Perché conosceva Che Guevara e anche Borges? Cosa vogliono da lui i servizi segreti argentini? Cosa c'entra in tutto questo la band dei Genesis?

Il commissario, assetato di verità, parte per Buenos Aires in compagnia di Mafalda e qui la coppia sarà coinvolta in un vorticoso turbine di inseguimenti, fughe, scoperte sconcertanti che hanno sempre al centro l'enigmatica figura di Torriani: un po' truffatore, un po' cameriere e forse responsabile del furto di una lista segreta con i nomi dei genitori degli orfani del regime Videla.
Storia e politica, passato e presente, l'essere e l'apparire sono gli ingredienti del nuovo romanzo di Fabio Bussotti, storia a metà tra thriller e spionaggio che ha il giusto ritmo per coinvolgere il lettore. Un libro avvincente dove tensione e azione la fanno da padroni assieme ad un accurata definizione psicologica dei personaggi che non incarnano semplici stereotipi, ma veri e proprio «tipi» umani. Fabio Bussotti è uno degli autori e attori più poliedrici presenti in Italia e con «Il cameriere di Borges» è riuscito a creare un libro nel quale le persone non sono quello che sembrano o dicono di essere.
Viviana Filippini

Il cameriere di Borges

Fabio Bussotti
Perdisa Pop, 291 pagine, 16 euro

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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