Leonardo Sciascia avrebbe voluto dedicare un libro alla storia di Enzo Paroli, l’avvocato bresciano che dal novembre 1945 nascose per otto mesi e mezzo nello scantinato della sua abitazione il giornalista Telesio Interlandi, accusato di collaborazionismo con i nazisti.
Al figlio di Paroli, Stefano, che volle incontrare a Brescia nel 1989, Sciascia scrisse: «Credo che in questo nostro mondo di violenza, di fanatismo, quel che in anni lontani, e non meno violenti e fanatici Suo padre ha avuto la forza di fare, noi abbiamo il dovere di non dimenticarlo e di indicarlo come esemplare». Quel libro mancato è ora stato scritto.



