Col soft clubbing il cappuccio sposa il djset per dare ritmo al mattino

Ballare sì, ma senza fare le ore piccole. Il clubbing cambia ritmo e orario: non più notte fonda ma mattina. Una tendenza nata all’estero, passata da Milano e di recente arrivata anche a Brescia, dove sempre più locali sperimentano formule di divertimento diurno tra dj set, colazioni e brunch.
L’ultimo debutto ieri all’Areadocks con il Matinée Club, format che trasforma la tarda mattinata in un momento di festa. La musica è alta, con vibrazioni che ricordano quelle di una serata in discoteca, ma sui tavolini e nelle mani di chi chiacchiera o si muove a tempo più che cocktail o bicchieri di vino ci sono cappuccini e brioche.
Il format prende il via alle 10 del mattino e cresce fino all’ora di pranzo per prolungarsi fino a metà pomeriggio. Anche la drink list racconta bene lo spirito dell’iniziativa: caffè, cappuccini, succhi e dolci da colazione, ma non mancano proposte più vicine al brunch e all’aperitivo. Si possono ordinare spritz, vino o champagne, insieme a piatti salati come uova strapazzate con bacon, focaccia con crudo e altre preparazioni. Il risultato è un ibrido tra colazione, brunch e clubbing diurno, che segue una tendenza ormai diffusa nelle grandi città.
Ananke
A Brescia il terreno era stato preparato già da tempo. In via Solferino Ananke Forno e Storie propone il progetto «Morning Glory», definito dal suo ideatore Beppe Pasini una «colazione ballata». L’idea è quella di fondere la colazione del fine settimana con la musica dal vivo o un dj set, trasformando la tarda mattinata in tempo di socialità e divertimento. «Morning Glory» è nato ben prima che il soft clubbing diventasse una moda» racconta Pasini.
Il nome riprende la celebre canzone degli Oasis e richiama proprio la «gloria del mattino»: un momento in cui il cappuccino e il croissant possono lasciare spazio, con il passare delle ore, anche a una birra. La proposta ha però una precisa identità musicale: i dj set sono solo in vinile e la selezione guarda soprattutto al pop degli anni Novanta, mentre la programmazione live dà spazio alle cover band bresciane che propongono anche brani propri.
Un modo per riportare la musica dal vivo al centro e allo stesso tempo offrire un’alternativa alla tradizionale uscita notturna, pensata soprattutto per la fascia d’età tra i trenta e i cinquant’anni. Il clubbing diurno, in realtà, non è del tutto nuovo per la città. Da anni il Bianchi propone in via Gasparo da Salò (e in Castello in occasioni particolari) appuntamenti musicali già dalla tarda mattinata, con dj set e musica live. In questo caso però la formula resta più vicina alla tradizione dell’aperitivo: i drink hanno un ruolo centrale e l’energia ricorda quella delle serate notturne. Tre esperienze diverse, unite da un elemento comune: spostare il divertimento dalla notte al giorno. Che sia con un cappuccino in mano o con uno spritz, anche a Brescia si può ballare. E farlo quando il sole è già alto.
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