Musica

Sayf: «Ho il ritornello migliore di Sanremo? Lasciatelo dire alla gente»

Tra i favoriti del pubblico più giovane, il cantante affronta la serata finale del Festival col sorriso sulle labbra
Sayf - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Sayf - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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Ascolti la sua «Tu mi piaci tanto» sparata a volume altissimo dallo stand di una radio sul viale che porta all’Ariston. Una specie di epifania. Fuori dal palco, versione disco, «a cannone». Questo è «il ritornello del Festival», viene da pensare. È quello di Adam Sayf Viacava, in arte Sayf, ligure, nato da padre italiano e madre tunisina. Tra i favoriti dal pubblico più giovane.

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Entra nell’Ariston Roof, pure lui ad alcune ore dalla serata finale, con i suoi musicisti che suonano la chitarra acustica. Lui, invece, è un trombettista («ho imparato questo strumento alle medie, poi ho iniziato a inciderlo su qualche base», racconta), e lo ha dimostrato nella serata dei duetti e delle cover («Hit The Road Jack»), con Alex Britti e Mario Biondi. Nel corso della serata dell’altroieri era finito al secondo posto. Parla di guerra, dell’importanza della presa di coscienza tra chi dà l’ordine di andarci e echi poi, effettivamente, deve combattere. Affinché si faccia in modo di non arrivare fino in fondo.

Sanremo, la serata dei duetti e delle cover
Sanremo, la serata dei duetti e delle cover

«Non mi voglio distaccare dal rap, dal genere dal quale provengo – afferma –. Sto imparando a cantare sempre meglio, ma non sono nato con questa dote. Mi piace fare musica indipendentemente dal genere. Rispetto le caratteristiche del rap, eccome, e non le voglio stravolgere. Ma mi piace la musica libera, senza l’incasellamento tra generi». Il testo può rimandare a «La guerra di Piero» di De André. «Ma non credo sia una cosa voluta – prosegue il quasi ventisettenne –. È uno di quei brani che fa parte della mia infanzia, che ho sentito mille volte, e che forse mi è rimasto dentro».

Sostegno

Sul palco, nella serata dei duetti, c’era anche la madre. Che, tra l’altro, è spesso citata da Ghali, al quale Sayf somiglia molto. «Ma da casa si sono mossi tantissimi amici, che mi hanno sostenuto in quest’avventura». Torniamo al ritornello, quello forse più forte tutto il Festival di Sanremo. È così? «Non lasciatelo dire a me, meglio che, in caso, sul tema si esprima il pubblico».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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