Sanremo, cosa sta succedendo a Malika Ayane per il caso «Animali notturni»

Torna a emergere a Sanremo la questione dei rischi di pubblicità occulta. Sotto la lente, in particolare, sarebbe finito un kit cosmetico lanciato dal noto brand Veralab della imprenditrice bresciana Cristina Fogazzi conosciuta come Estetista Cinica. Il kit in questione si chiama «Animali notturni», come il brano in gara di Malika Ayane, legata contrattualmente al marchio come dimostra un post Instagram della stessa artista con l'hashtag #adv (pubblicità).
La vicenda
Una vicenda sulla quale sono in corso verifiche: la Rai – a quanto si apprende – sta raccogliendo tutti gli elementi necessari per valutare relative responsabilità ed eventualmente agire a tutela dei propri diritti. L'azienda – si apprende ancora – non era a conoscenza dell'abbinamento del titolo del brano di Malika Ayane al nome di un prodotto commerciale lanciato dalla società Veralab in occasione del Festival.
Dopo i casi dei selfie di Chiara Ferragni e delle scarpe di John Travolta, al centro di due multe da parte dell'Agcom per pubblicità occulta, rispettivamente a Instagram e a un noto marchio di sneakers, Upower, la Rai è particolarmente attenta a questo tipo di rischi: per questo sia il regolamento del Festival che gli accordi con artisti e case discografiche vietano espressamente qualsiasi attività qualificabile come pubblicità occulta.
A Sanremo ci sono due temi di pubblicità poco trasparente ed è strano, perché la Rai dallo scorso anno è molto attenta e molto severa. Il primo riguarda Malika Ayane la cui canzone, Animali notturni, che ha un titolo identico al prodotto di Estetista Cinica da lei pubblicizzato… pic.twitter.com/ycbmvaIlxB
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) February 26, 2026
Peraltro tale divieto viene puntualmente ribadito a tutti i partecipanti – per iscritto – il sabato prima dell'inizio del Festival, avvisandoli del fatto che «non sono in alcun modo ammesse operazioni volte a sfruttare il palco del Festival per improprie operazioni promo-pubblicitarie».
Conseguenze
La Rai sta quindi raccogliendo tutti gli elementi necessari per valutare la vicenda e le relative responsabilità, e se lo riterrà opportuno è pronta ad agire a tutela dei propri diritti, come peraltro già fatto in passato in situazioni analoghe (per esempio per la vicenda John Travolta – Upower, rispetto alla quale è in corso la causa per il risarcimento del danno).
Quanto invece alla citazione di marchi nei testi dei brani musicali – come nel caso di «Valentino», presente nella canzone di Maria Antonietta & Colombre, La felicità e basta – si tratta di un'attività che rientra nella libera espressione artistica di ciascun autore.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
