Musica

Sanremo 2026, Nayt: «Joan Thiele? Artista unica»

Venerdì duetteranno insieme sul palco dell’Ariston con «La canzone dell’amore perduto» di Fabrizio De André
Nayt in conferenza stampa - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Nayt in conferenza stampa - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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La sua «Prima che» era nella Top 5 della seconda serata del Festival ed è terza a livello di streaming su Spotify tra i brani di Sanremo più ascoltati. Torna sul palco oggi, nella serata dedicata ai duetti e alle cover, insieme alla desenzanese Joan Thiele. Proporranno un brano complesso, del 1966, di un gigante: «La canzone dell’amore perduto» di Fabrizio De André.

Con la bresciana

William Mezzanotte, in arte Nayt, ha iniziato alla grande il Festival di Sanremo. Si gode il successo con maturità, rifuggendo dai facili entusiasmi. E parla della collega bresciana con cui canterà oggi. «La stimo molto come artista – afferma –. Ha una fortissima identità. Ciò che fa lei, al momento, nel panorama italiano è unico. Non è solo questione di identità musicale. È una questione di poetica e di stille. Ho pensato subito a lei. Per la canzone da scegliere ho fatto molta ricerca. Sono arrivato a De André. Trovo che questo brano sia nelle mie possibilità vocali».

Nayt allarga il discorso alla scena musicale attuale e a come la vive, al di là del successo che sta riscontrando. «Non bisogna per forza rincorrere le logiche di mercato - sottolinea -. Si può lavorare su un percorso di identità, incentrato sul proprio immaginario. Sono convinto che la mia proposta sia interessante. Qualcuno può capirla, altri possono capirla meno. Ma per un artista è normale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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