Sanremo 2026, il bresciano Ravelli: «Per le Paralimpiadi grande vetrina»

Dagli allenamenti in Trentino, la mattina, passando per un rapido pranzo all’Elnos, per poi fare rotta verso la Riviera. Sul palco dell’Ariston, nella seconda serata del settantaseiesimo Festival di Sanremo, ci sarà anche il camuno Andrea Ravelli. Trentaquattrenne di Darfo, dal 2019 è guida dello sciatore paralimpico ipovedente trentino Giacomo Bertagnolli, 27 anni.
Insieme saranno chiamati a parlare delle Paralimpiadi di Milano Cortina (dal 6 al 15 marzo). Il Cip, Comitato italiano paralimpico, ha puntato su di loro anche perché si tratta di un duo di punta nel panorama italiano, con tante Coppe del Mondo e Mondiali nel palmares.
Impegni
Ravelli e Bertagnoli dormiranno poi a Sanremo dopo la serata, poi ripartiranno verso gli allenamenti. Il programma delle gare? Fittissimo: il 7 marzo la discesa libera, il 9 il superG, il 10 la supercombinata, il 13 il gigante e il 15 lo speciale.
Le parole
«Ascolto musica, ma tutta la mia vita è dedicata allo sci – racconta Ravelli –. In questo momento è fondamentale che le Paralimpiadi trovino una ribalta nazionale e internazionale così importante come il Festival di Sanremo. Siamo felici di esserne parte, anche se sta accadendo tutto velocemente e forse non avremo nemmeno il tempo emotivo di godercela».
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