Musica

Sanremo 2024, l’abbuffata della prima serata

Il commento del nostro inviato Daniele Ardenghi: «Dopo la prima serata la sensazione non è quella di disappunto. Piuttosto, si prova un misto di sazietà e confusione
Sanremo Festival host and artistic director Amadeus (R) and Sanremo Festival co-host and Italian singer Marco Mengoni (L) on stage at the Ariston theatre during the 74rd Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 06 February 2024. The music festival will run from 06 to 10 February 2024.  ANSA/ETTORE FERRARI
Sanremo Festival host and artistic director Amadeus (R) and Sanremo Festival co-host and Italian singer Marco Mengoni (L) on stage at the Ariston theatre during the 74rd Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 06 February 2024. The music festival will run from 06 to 10 February 2024. ANSA/ETTORE FERRARI
AA

È un po’ l’effetto del vitello tonnato di zia Pina. Avete presente quando invitate tanta gente a un pranzo a casa vostra? Parenti, amici, vicini di casa? Ciascuno porta qualcosa da mangiare. Magari ci si dividono i compiti in modo scrupoloso. Ma alla fine sul tavolo c’è comunque troppa roba. E nessuno tocca il vitello tonnato (magari prelibato) di zia Pina. Che alla fine riavvolge il vassoio, intonso, nella stagnola, e riporta tutto a casa.

La prima serata del Festival di Sanremo ha dato questa sensazione. Trenta artisti in gara, tutti sul palco a cantare. Quelli con più chance per la vittoria finale o per un posto sul podio hanno avuto uno slot migliore a livello di fascia oraria (ossia tra l’inizio e il centro). Il risultato è che, così, tante cose tendono a perdersi. Magari cose pure interessanti.

Ma c’è di più. Mai come quest’anno il Festival pare appiattito e compresso su sonorità piuttosto simili, al netto delle fisiologiche e sane variazioni. Cassa in quattro, basso che pompa. Tantissimo cantato, poco respiro, come se gli arrangiamenti fossero dei bigini di quello che le canzoni potrebbero davvero essere se avessero giusto un filo di aria in più attorno alle parti (in genere strofa, ponte, ritornello) che le compongono. L’effetto - sarà forse l’abbuffata da trenta portate - è stato un po’ frastornante. Ciò non toglie che ci siano pezzi forti, anche seguendo questi stilemi. Viene da citare quelli di The Kolors, Annalisa, Ghali, Mahmood, Angelina Mango…

I bresciani in gara

  • Italian singer Mr. Rain performs on stage at the Ariston theatre during the 74th Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 06 February 2024. The music festival will run from 06 to 10 February 2024. ANSA/ETTORE FERRARI
    I bresciani in gara a Sanremo 2024 sul palco della prima serata - Mr. Rain
  • Italian singers Francesco Renga and Nek perform on stage at the Ariston theatre during the 74th Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 06 February 2024. The music festival will run from 06 to 10 February 2024. ANSA/ETTORE FERRARI
    I bresciani in gara a Sanremo 2024 sul palco della prima serata - Francesco Renga e Nek
  • Italian band La Sad performs on stage at the Ariston theatre during the 74rd Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 06 February 2024. The music festival will run from 06 to 10 February 2024. ANSA/ETTORE FERRARI
    I bresciani in gara a Sanremo 2024 sul palco della prima serata - La Sad

Venendo ai bresciani, tutti se la sono cavata bene. E per i dettagli del loro percorso qui in Riviera rimandiamo a tutti i contenuti che stiamo offrendo sui nostri mezzi. Renga, in coppia con Nek, ha un pezzo sincero ed elegante, coerente, eppure lontano dal mood del settantaquattresimo Sanremo. La Sad di Theø fa un campionato a parte, ma almeno - crediamo - avrà dato un po’ di pace a chi voleva il trio fuori ancor prima di cominciare, grazie anche al messaggio sociale lanciato dal palco alla fine dell’esibizione. Un twist nel plot da veri maestri. Mr. Rain ha il compito più difficile di tutti. Vedremo se Due altalene, nell’arco della settimana, saprà solcare il cielo seguendo la traiettoria pazzesca di Supereroi.

Il podio provvisorio tutto al femminile

Nel frattempo, tanto tuonò che piovve. L’ultima vincitrice del Festival è Arisa. Trionfò nel 2014, un decennio fa. E dopo tante parole sul possibile ritorno dello scettro sanremese tra le mani di una regina, ecco il primo podio provvisorio, tutto al femminile: Loredana Bertè, Angelina Mango, Annalisa. Sono state votate esclusivamente dalla sala stampa. Appena sotto, due uomini, entrambi ex vincitori: Diodato e Mahmood. L’ingresso di altre componenti di voto - specie quello del pubblico da casa - sono destinati a cambiare di non poco gli equilibri. Anche se Angelina Mango, la stessa Annalisa e probabilmente Mahmood hanno delle fanbase che potrebbero televotare in buon numero.

Stiamo a vedere. Dopo la prima serata la sensazione non è quella di disappunto. Piuttosto, si prova un misto di sazietà e confusione. Di solito cose che insorgono più avanti nella settimana sanremese.

Oggi, mercoledì, è comunque già un altro giorno. Ci si potrà concentrare su soltanto 15 canzoni. Magari si riuscirà a coglierne meglio le sfumature. Qualcosa, forse, ha bisogno di andare un attimo in frigo e di essere riservito in un contesto che non ricordi così da vicino il pranzo di Babette. Dopotutto, anche il vitello tonnato di zia Pina, il giorno dopo, non è affatto male.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.