È un po’ l’effetto del vitello tonnato di zia Pina. Avete presente quando invitate tanta gente a un pranzo a casa vostra? Parenti, amici, vicini di casa? Ciascuno porta qualcosa da mangiare. Magari ci si dividono i compiti in modo scrupoloso. Ma alla fine sul tavolo c’è comunque troppa roba. E nessuno tocca il vitello tonnato (magari prelibato) di zia Pina. Che alla fine riavvolge il vassoio, intonso, nella stagnola, e riporta tutto a casa.
La prima serata del Festival di Sanremo ha dato questa sensazione. Trenta artisti in gara, tutti sul palco a cantare. Quelli con più chance per la vittoria finale o per un posto sul podio hanno avuto uno slot migliore a livello di fascia oraria (ossia tra l’inizio e il centro). Il risultato è che, così, tante cose tendono a perdersi. Magari cose pure interessanti.




