Musica

Vinili e cassette mettono lo streaming in soffitta, almeno per un giorno

Anche Brescia è pronta a celebrare il Record Store Day con concerti, edizioni speciali e iniziative collaterali, la giornata mondiale dedicata ai supporti musicali «fisici»
Il Record Store Day celebra l'amore per il vinile, e non solo, tra vecchie edizioni e nuove uscite
Il Record Store Day celebra l'amore per il vinile, e non solo, tra vecchie edizioni e nuove uscite
AA

Vinilmaniaci di tutto il mondo, unitevi! Oggi è il vostro giorno. Vostro e di tutti quelli che- a dispetto dello streaming – amano il supporto fisico per ascoltare la musica. Che sia lp, musicassetta o cd. Si celebra domani, sabato 18 aprile, in tutto il mondo il Record Store Day, un appuntamento che non è solo un modo per rivendicare l’amore per una musica che sia anche tattile oltre che da ascoltare, ma anche una splendida opportunità per regalarsi qualche nuova chicca che, puntualmente, viene pubblicata proprio per l’occasione.

Sugli scaffali

Quella di domani sarà un’invasione di nuove uscite, con riedizioni, cofanetti e alcune delizie per appassionati. Ma prima di pensare al domani, concentriamoci sull’oggi visto che nelle scorse ore i Litfiba hanno pubblicato il singolo «17 Re». Si tratta della traccia che ha dato il titolo all’album uscito esattamente 40 anni fa, ma che poi non vi era stata inserita. Il brano, oltre che negli store digitali, è stato pubblicato anche in vinile, un maxi singolo la cui prima tiratura numerata è già andata esaurita. 

Quanto a domani, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Proviamo a citare qualche disco in ordine sparso: ci sono il «Live at Budokan» dei Blur, «For the roses» di Joni Mitchell, 

«United» dei Phoenix (ricordate l’irresistibile singolo «If I Ever Feel Better»? Ecco, era proprio in quel disco...).

E poi ancora il maxi cofanetto per gli 80 anni di Tullio De Piscopo, l’«Unplugged» di Tony Bennett, «What Did You Expect From The Vaccines Demos & B-sides» (The Vaccines) oppure «Read My Lips (25th Anniversary Edition)» di Sophie Ellis-Bextor, che si gode ancora i benefici del groove di «Murder on the dancefloor».

L’elenco è lunghissimo per cui è il caso di fare spazio nei propri scaffali: ci sono vinili imperdibili (o quasi) all’orizzonte

Quanto invece agli appuntamenti sono annunciate iniziative particolari da Brescia Dischi (via della Pace 25/C) o da Pinto Dischi (via Montello 59), giusto per rimanere in città. 

I Litfiba nella formazione che realizzò, nel 1986, l'album 17 Re - Foto Riccardo Bagnoli
I Litfiba nella formazione che realizzò, nel 1986, l'album 17 Re - Foto Riccardo Bagnoli

Tra tendenza e realtà

Ma, alla fine, è davvero tornato di moda acquistare long playing, cassette o compact disc? In questo senso il Global Music Report 2026 parla chiaro: nell’ultimo anno c’è stato un incremento di oltre l’8% sulle vendita di supporti fisici, con il vinile che è cresciuto di oltre il 13%. Sorprende ancora di più che il trend, per così dire, vinilico dura da ben 19 anni di fila.

Passando poi aI Report Fimi 2026, questo conferma per l’Italia una crescita solida del vinile, che nel 2025 ha generato 54,8 milioni di dollari di ricavi, segnando un incremento del +24% rispetto all'anno precedente: si tratta di un risultato economico positivo che racconta un cambiamento profondo nelle abitudini di consumo musicale. Si consideri il 2008 - l'anno di inaugurazione del Record Store Day - per il quale il formato in Italia valeva appena 1,9 milioni di dollari: in poco più di quindici anni, ha quindi registrato una crescita superiore al +2.780%, moltiplicando il proprio valore di quasi 29 volte e passando da mercato di nicchia a protagonista del segmento fisico.

Alla base di questa evoluzione - segnala la Federazione dell'industria musicale - c'è soprattutto il contributo dei superfan, una fascia di pubblico altamente coinvolta che vive la musica come strumento identitario e relazionale: è proprio questa categoria di consumatori, in Italia pari al 12% del totale, a sostenere sia la domanda di vinili - con una particolare predilezione per l'acquisto di edizioni speciali e prodotti da collezione - sia la crescita dell'intero segmento fisico, che nel 2025 ha raggiunto quota 84,2 milioni di dollari (+21,9%). In questo contesto, il vinile si afferma sempre più come un oggetto culturale, capace di rafforzare il legame tra artista e fan e di trasformare l'ascolto in un fenomeno esperienziale.

Dando quindi per scontato che si tratti di qualcosa di più di una moda passeggera, si potrebbe semmai discutere sui prezzi, visto che le nuove uscite – spesso quelle celebrative – hanno costi non proprio popolari. Tralasciando le elucubrazioni degli audiofili, qui c’è in ballo molto di più: a livello di spesa, lo streaming rimane decisamente più economico ma – a rischio di smentite – sullo schermo di un cellulare o tablet la copertina di «Atom Heart Mother» dei Pink Floyd (giusto per citarne una) non avrà mai lo stesso fascino di quella in formato 30x30. Maneggiare… per credere. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@I bresciani siamo noi

Brescia la forte, Brescia la ferrea: volti, persone e storie nella Leonessa d’Italia.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...