È morto Victor Willis, frontman dei Village People

Fondò la band disco di «Ymca» e «Macho man». Il cordoglio di Donald Trump: «È stato un uomo fantastico»
Victor Willis sul palco insieme a Donald Trump - Foto Epa/Will Oliver © www.giornaledibrescia.it
Victor Willis sul palco insieme a Donald Trump - Foto Epa/Will Oliver © www.giornaledibrescia.it

Addio a Victor Willis, il «poliziotto» dei Village People: il fondatore e frontman della band disco che negli ultimi anni aveva visto il brano Ymca del 1978 trasformarsi nell’inno dei comizi e delle celebrazioni di Donald Trump, è morto a 74 anni «per una lunga e aggressiva malattia». Lo ha annunciato la moglie senza dare altri dettagli.

La reazione di Trump

Immediata la reazione del tycoon: «È stato un uomo fantastico», ha detto Trump, affermando che Willis «apprezzava molto» il fatto che lui utilizzasse Ymca durante i suoi raduni, facendo diventare il brano «un successo mostruoso» decenni dopo l’uscita originale. Le cose in realtà non erano andate esattamente così: inizialmente Willis e la band avevano diffidato Trump dall’usare il brano, poi, come spiegato in un post uscito lo scorso anno, avevano accettato di partecipare a un evento del secondo insediamento nel 2025, ma non perché in linea le politiche del presidente, «a prescindere da quel che puoi sostenere al contrario».

Texano di Dallas, ma cresciuto a San Francisco cantando gospel nella chiesa del padre predicatore battista, Willis aveva poi aggiunto che sia lui che il gruppo erano convinti che la musica dovesse essere condivisa in tutto lo spettro politico e «non monopolio di una parte o dell’altra». In maggio i Village People con Willis al microfono avevano intonato Happy Birthday e Ymca per il segretario di Stato Marco Rubio durante un evento in India.

Polemiche e minacce di querele

A quel punto Willis era rimasto il solo membro originario della band co-fondata con il compositore Jacques Morali e l’impresario Henri Belolo, entrambi gay ed entrambi francesi: dal gruppo a un certo punto aveva più volte preso le distanze, avendo fatto diverse volte causa per i diritti d’autore. Nel 2024 Victor era tornato a far parlare di sé minacciando di querela i media che, facendo leva sulle parole «hang out with all the boys», divertirsi con i ragazzi, avevano definito Ymca un inno gay: «Il gruppo mette insieme uno show mascolino», aveva spiegato in un’intervista a Rolling Stone: «Piacciamo ai gay e ai non gay, ma non siamo un gruppo gay».

Il successo

Tra gli altri successi dei Village People, il primo era stato d’altra parte Macho Man, uscito come singolo sempre nel 1978 poco prima di Ymca: cofirmata da Willis con Morali, Belolo e Peter Whitehead, la canzone celebrava con ironia l’immagine del «macho» americano e contribuì a definire un’estetica fatta di personaggi ipermascolini – poliziotto, cowboy, operaio, motociclista, soldato e nativo americano – che avrebbe reso il gruppo un’icona della disco music mondiale.

Willis del resto appariva spesso sul palco incarnando questo ideale, vestito da agente delle forze dell’ordine col casco in testa, mentre gli altri membri rappresentavano gli altri archetipi. Quel brano fu scritto in fretta la mattina della registrazione: il cowboy del gruppo, Randy Jones, ricordava il foglio con il testo ancora macchiato di caffè e uova della colazione.

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