Sanremo 2026, il bresciano PeeJay Gaffurini stasera sul palco

«Sanremo chissà chissà...». La storia di Paolo «PeeJay» Gaffurini», 31 anni, da Gussago, è bella e curiosa. Intreccia la passione per la musica, il sapersi reinventare, il tifo per il Brescia e – adesso – un momento speciale, in programma oggi, mercoledì, sul palco dell’Ariston.
Con i ragazzi di Special Festival, manifestazione organizzata alla Spezia da alcuni anni, che coinvolge ragazzi con disabilità cognitiva, nel corso della seconda serata del Festival di Sanremo sarà sul palco per cantare una versione di «Si può dare di più» (storico brano del 1987 di Morandi, Ruggeri e Tozzi).
Beat Sound
Il tutto è stato reso possibile dalla lunga collaborazione con Beppe Stanco e della sua etichetta Beat Sound. Nonché organizzatore proprio dello Special Festival. «Quest’anno abbiamo scritto una lettera aperta alla Camera dei Deputati per poter portare il progetto all’Ariston. E poi abbiamo ricevuto il “sì" di Carlo Conti».
Da artista
Non è tutto, perché PeeJay, con Beat Sound, segue anche il progetto Blind Elma e Soniko, in gara stasera tra le Nuove Proposte con il brano «Nei miei Dm». Il franciacortino, di fatto, è il braccio destro dell’etichetta: si occupa di scouting, ma pure di contributi artistici. E, sebbene non in modo ufficiale, la sua creatività è finita anche nel brano del trio di giovani. Gaffurini era entrato nell’orbita di Beat Sound in primo luogo come artista. E, negli anni, aveva provato a sfondare, anche al Festival, ma si era fermato ad Area Sanremo.
L’inno del Brescia
Ma il suo vero successo musicale è legato al Brescia calcio. Nel 2018, per gioco, aveva scritto la canzone «Brescia chissà chissà», divenuta virale nell’anno della promozione per Corini e poi diventato, per alcune stagioni, l’inno ufficiale delle Rondinelle. Nel 2023, in occasione della prima giornata di campionato, si era esibito anche al Rigamonti.
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