Applausi per i Berliner, solisti virtuosi a Ponte San Marco

Domenica il quintetto dei Berliner Philharmoniker si è esibito per il concerto d’inverno, mentre è stato consegnato al maestro Pier Carlo Orizio il Premio Ranieri
Marco Bizzarini
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Quintetto dei Berliner a Ponte San Marco

Un concerto dal programma bifronte quello tenuto domenica pomeriggio dal Quintetto d’archi dei Berliner Philharmoniker nella chiesa di Ponte San Marco: repertorio da camera nella prima parte e momenti di alto virtuosismo nella seconda.

Il contrabbasso

Particolarità di questa formazione era l’insolita presenza di un contrabbasso al posto della seconda viola, con il vantaggio di un suono più intenso e di una tessitura maggiormente estesa verso il grave. Con tale organico, diverso rispetto all’originale, sono stati proposti il Quintetto op. 104 di Beethoven e il bellissimo Adagio dal Quintetto per archi di Bruckner, di ampie proporzioni, in omaggio al bicentenario della nascita di questo compositore ancora troppo poco eseguito in Italia.

I musicisti

Spazio alle doti dei singoli musicisti nella seconda parte, con la versione per viola della «Campanella» di Paganini (solista Wolfgang Talirz), il Rondò per violoncello di Dvorak (Christoph Heesch), la Fantasia per contrabbasso di Bottesini su temi dalla «Sonnambula» (Gunars Upatnieks) e il pezzo concertante «Navarra» per due violini dello spagnolo Sarasate (Thomas Timms e Romano Tommasini).

Entusiasmo del pubblico per queste prove di bravura dei componenti dell’ensemble.

Il premio

Durante l’intervallo il direttore artistico Luca Ranieri e la sindaca di Calcinato, Vincenza Corsini, hanno consegnato al maestro Pier Carlo Orizio il Premio Mauro Ranieri 2024, intitolato alla memoria dell’affermato violinista, prematuramente scomparso nel 1995.

«Nel lontano 1987 – ha ricordato Orizio – diressi la prima edizione del Concerto d’Inverno, qui a Ponte San Marco, accompagnando Mauro Ranieri, solista nelle “Quattro Stagioni” di Vivaldi: all’epoca io ero alle prime armi come direttore d’orchestra, mentre Mauro era già notissimo come spalla dei Pomeriggi musicali e come magnifico solista; accolgo dunque con emozione il premio che porta il suo nome, in ricordo di un’amicizia ancora molto sentita».

Prima del concerto ha portato il saluto Silvia Mombelli, vice presidente della cooperativa Raphaël, a cui sono state devolute le offerte raccolte.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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