«Lo so, è singolare, ma la mia carriera da mezzosoprano ha preso il via con l’Habanera della “Carmen” intonata sotto la doccia: mamma mi ha sentito e, col consulto di Adriana Lazzarini (mezzosoprano che ha lavorato con i big della lirica, ndr) ha inquadrato il mio timbro e ne ha capito le potenzialità». Quell’episodio bizzarro risalente al 2016 ha quindi fatto sì che Marta Pluda, 26enne di Lonato, il 25 agosto e il 2 e 7 settembre prossimi sia all’Arena di Verona... e non come spettatrice. Sarà infatti Kate Pinkerton nella «Madama Butterfly» con la regia di Franco Zeffirelli.
«Sette anni fa, all’Arena con mio papà, per scherzo mi disse che su quel palco ci sarei salita - confida la giovane -. Adesso è realtà. Quasi non ci credevo quando, dopo l’audizione davanti a Cecilia Gasdia (soprano di grande fama, sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, ndr) mi è stata assegnata la parte. Che dire? Onorata... e un po’ tesa».



