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Cultura e spettacoli

Gussago, torna il Festival Le Rose: Severgnini e musica protagonisti

La nuova edizione cade nel seicentesimo anniversario della congiura contro i Visconti: cinque gli appuntamenti in programma fino al 26 settembre a Villa Togni
Federico Bernardelli Curuz
Beppe Severgnini sarà a Gussago lunedì 31 con «L'italianità»
Beppe Severgnini sarà a Gussago lunedì 31 con «L'italianità»

Seicento anni esatti dalla «Congiura di Gussago». E il Festival Le Rose, al via il 31 agosto a Villa Togni, torna là dove la vicenda prese afflato. Non è soltanto una ricorrenza a segnare la terza edizione della rassegna promossa dalla Fondazione Domani l’Aurora. È soprattutto il luogo a dare un senso particolare a questo appuntamento: Villa Togni già Averoldi, a Gussago, porta ancora addosso le tracce di quella storia, nelle stanze e negli affreschi, nei giardini che faranno da cornice al festival.

La congiura

Era il 1426, quando la notte tra il 16 e il 17 marzo, destinata a lasciare un segno profondo nella storia bresciana, vide compiersi la congiura contro i Visconti. Un gruppo di nobili bresciani, guidati da Pietro Avogadro, con Gherardo Averoldi tra i protagonisti, riuscì nell’impresa: Brescia e gran parte della Lombardia orientale passarono alla Repubblica di Venezia. Non fu un semplice cambio di potere. Cominciava una stagione politica destinata a durare oltre tre secoli e mezzo. A distanza di due secoli, quella vicenda tornò a vivere sulle pareti della villa. Ottavio Amigoni, Pompeo Ghitti e Angelo Bracco la immortalarono negli affreschi che ornano la sala che ancora oggi porta il nome della Congiura.

La nuova edizione

Ed è proprio da questo cortocircuito fra storia e luogo che prende forza l’edizione 2026 del festival Le Rose, in programma dal 31 agosto al 26 settembre. Cinque appuntamenti in programma fino al 26 settembre, ma anche cinque occasioni per entrare in una dimora che conserva una memoria tutt’altro che ornamentale. Il festival la attraversa, la ascolta e, attraverso la musica e le parole, prova a rimettere in circolo quella storia.

Il programma

Si comincia lunedì 31 agosto, nel piazzale dei Giardini, con il giornalista Beppe Severgnini che interviene sul tema «L’italianità». Poi la scena si sposta nella Galleria al primo piano, accanto alla Sala della Congiura. Qui domenica 6 settembre Federico Maria Sardelli, con l’Ensemble Modo Antiquo, porterà in scena «L’Affare Vivaldi», concerto-reading sulla sorprendente vicenda del fondo manoscritto vivaldiano che rischiò di andare disperso. Sabato 12 settembre sarà il “padrone di casa” Giulio Francesco Togni a confrontarsi con Couperin e Forqueray ne «Il clavicembalo trasfigurato di Forqueray».

Giulio Francesco Togni, in concerto il 12 settembre
Giulio Francesco Togni, in concerto il 12 settembre

Venerdì 18 settembre il clavicembalista ucraino Dmytro Kokoshynskyy proporrà «Music for These Troubled Times», un percorso nella malinconia della musica inglese fra Cinque e Seicento. La chiusura, sabato 26 settembre, sarà affidata a Elisa Citterio e Stefano Demicheli, con «Cortocircuito»: Bach accostato agli Interludi composti da Giovanni Sollima per i due interpreti.

Seicento anni dopo, la Congiura non viene celebrata, ma viene rimessa in ascolto. E la villa, ancora una volta, torna ad essere splendido catalizzatore in grado di mettere in dialogo il tempo passato con quello presente. I biglietti per gli appuntamenti (interi da 15 euro) in prevendita su VivaTicker. Ulteriori informazion sono disponibili a questo indirizzo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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