Fregoni: «Ora mi vedo come attore e, perché no, conduttore»

Il Campionissimo 2021 di caduta Libera: «Mi sono reso conto che mi sento a mio agio davanti alle telecamere»
Fermo immagine... indelebile: Christian Fregoni con il trofeo
Fermo immagine... indelebile: Christian Fregoni con il trofeo

«Avevo davvero una grande fame di vittoria» dice il nostro conterraneo Christian Fregoni, che, nella notte tra mercoledì e ieri, è stato incoronato Campionissimo 2021 di «Caduta Libera» e ha portato così nella Leonessa d’Italia il trionfo a «Caduta Libera - Campionissimi», il game show condotto da Gerry Scotti che durante le festività ha tenuto compagnia ai telespettatori di Canale 5: quattro puntate speciali, co-prodotte da Rti ed Endemol Shine Italy, in cui si sono cimentati i super vincitori e i campioni delle dieci edizioni della trasmissione, oltre a personaggi famosi.

Christian ha «alzato» il trofeo dopo che nell’ultima sfida della finalissima - e prima del gioco conclusivo de «I Dieci Passi» in cui, pur rispondendo a nove domande su dieci, non è riuscito ad agguantare il montepremi di 30mila euro - ha affrontato un altro alfiere della Leonessa, il ventitreenne Nicolò Scalfi, recordman di presenze e montepremi della storia di «Caduta Libera».

Sulla botola centrale stavolta c’era il campione in carica del format, Michele Marchesi, mentre Christian, ex bagnino e ora fotomodello e collaboratore di testate e siti per recensioni di film, e Nicolò erano - a differenza della prima e della terza puntata, in cui stavano al centro nel ruolo di supercampioni - sulle postazioni attorno. Al pari, nelle vesti di sfidanti, del terzo bresciano in gara, Silvio Modesti, impiegato e campione di «Caduta Libera» tra l’ottobre e il novembre del 2017, eliminato abbastanza precocemente da Marchesi. Scalfi - battendo Maria Grazia Grimaldi, vincitrice della seconda puntata speciale, e «giustiziera» di Marchesi - ha avuto ad un tratto l’opportunità di avviare il rush finale dalla botola centrale, da dove si è trovato, appunto, a faccia a faccia con Christian.

«Sono stato molto felice - afferma ora Nicolò - che la sfida decisiva sia stata con un altro bresciano. E che il titolo di supercampione sia stato riportato nella Leonessa. Gli ho passato il testimone, perché nel 2019, seppur con un formula differente, preserale e non in prime time, c’era stata un’altra sfida tra campioni. Io avevo vinto il titolo proprio dopo un testa a testa con Christian, per il quale ho molta stima».

Fregoni, campione del game show per 39 puntate nel 2019, con un gruzzolo di 210mila euro, dal canto suo è «felicissimo per la vittoria. È stato un vortice di emozioni. Nicolò è il campione dei record e mi ha fatto un grande regalo tenendomi per ultimo e dandomi la possibilità di sfidarlo».

In effetti, Christian, l’attesa sulla botola è stata lunghissima, perché sei entrato in gioco proprio alla fine, nel derby con Nicolò...

Quando è iniziata la puntata pensavo che in realtà mi avrebbero chiamato subito, per ragioni di strategia. Ovvero sfidare subito i più forti e cercare di eliminarmi. È stato da un lato un vantaggio e dall’altro uno svantaggio, perché non è stato semplice restare concentrati per tre ore.

Ti aspettavi la sfida finale proprio con Nicolò?

No, perché credevo, appunto, che Marchesi, per motivi strategici, mi sfidasse subito. Non è stato il primo testa a testa finale tra me e Nicolò. C’era già stato nella sfida tra campioni del 2019, in cui era stato lui a laurearsi Campionissimo.

Scotti ha detto di essersi commosso per i videomessaggi registrati da te e Nicolò e mandati in onda durante la trasmissione «Verissimo». Gerry era stato ospite di Silvia Toffanin proprio per presentare «Caduta Libera - Campionissimi»...

Certo, sentir pronunciare parole di questo genere da Gerry è stato emozionante. Oltre che un grande regalo.

I tuoi progetti, ora?

Mi sono reso conto di essere molto a mio agio davanti alle telecamere, per cui intraprenderò il percorso necessario per lavorare nel mondo dello spettacolo, magari come attore e chissà, perché no, come conduttore.

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