«Rigenerazione» è il leitmotiv del 21esimo Festival LeXGiornate, che torna dal 18 al 25 settembre, organizzato dalla fondazione Francesco Soldano con la direzione artistica del maestro Daniele Alberti. Un’edizione che attraverserà i luoghi simbolo della città e della provincia per rimettere al centro l’uomo, la natura e il domani attraverso i grandi protagonisti del pensiero, dell’arte e della scienza. E dove, a fare da motore, è la cultura intensa nel suo significato più ricco e inclusivo.
Prospettive
Rigenerare un territorio è un atto che si accompagna alla trasformazione urbanistica e alla riconversione degli impianti energetici, fino a coinvolgere in toto tutte le dimensioni dell’essere umano. Vuol dire riattivare lo sguardo, riossigenare il pensiero, riallacciare le trame di una comunità e restituire vita e significato ai luoghi che abitiamo. Lo ha spiegato, nell’affascinante cornice di Villa Grandi, lo stesso Daniele Alberti, presentando la rassegna che propone eventi all’insegna della contaminazione tra arti, saperi, linguaggi. Un percorso scandito da concerti e riflessioni filosofiche, che vedono in campo artisti di fama internazionale e alcuni tra gli esponenti più noti e celebrati del mondo culturale italiano. Ed un’occasione per far uscire la grande musica, la saggistica, il teatro e la scienza dai loro contesti tradizionali per occupare spazi simbolici e inediti: dagli opifici della produzione industriale alle dimore storiche, dai luoghi della transizione ecologica ai siti artistici, fino alle aule scolastiche.
«Rigenerazione – ha sottolineato il direttore artistico – non va intesa semplicemente come ricostruzione, ma come saper ripensare il passato o dare nuovo valore ai contenuti, con una rinnovata infusione di energia». Da qui la declinazione della parola chiave in «quattro assi più uno», ovvero le dimensioni urbana, ambientale, energetica e umana, nonché (quel “più uno” che, però, rappresenta la corteccia imprescindibile) la rigenerazione come trasmissione e dialogo verso le nuove generazioni. Non a caso ad aprire la kermesse sarà il grande filosofo Umberto Galimberti, autore de «L’uomo nell’età della tecnica», tema della serata che si svolgerà il 18 settembre a Lumezzane, nell’opificio dismesso Epb Prandelli.
Molto interessante, rileva ancora Alberti, la rete di collaborazioni che si è andata stringendo con partner quali Bcc Brescia, Gruppo Cogeme, Fondazione Una e molti altri ancora. Hanno assicurato il loro sostegno inoltre il Consiglio Notarile e l’Ordine delle Professioni infermieristiche di Brescia.
Incontri
Tra i momenti «clou» della manifestazione, l’incontro con Raffaele Morelli («Così passa la paura») in programma il 19 settembre all’auditorium San Barnaba in città, mentre Pamela Villoresi ormai «madrina» del festival interverrà il 21 alla Chiesa di San Cristo assieme a Cyrille Lehn («Il peso della farfalla»). Infine chiuderà il cartellone degli eventi Stefano Massini, che in conversazione con Ennio Pasinetti, sarà protagonista il 25 settembre sul palco dell’Auditorium San Barnaba. Per il programma completo e tutte le info: fondazionesoldano.com.



