C’è chi molla tutto per cambiare vita e chi invece, poliedrico, riesce a viverne diverse contemporaneamente, almeno sotto il profilo artistico, come il nostro concittadino cineasta Elia Moutamid. Regista dalla spiccata sensibilità e attore drammatico - nei suoi «Talien» e «Kufid», come anche in «Nour» di Maurizio Zaccaro - Elia non disdegna le occasioni per mettersi alla prova in ruoli leggeri. Lo ha fatto nei panni del pizzaiolo della serie tv di Angelo Pintus e ora è pronto per interpretare un emiro accanto al Milanese Imbruttito, nel film di Natale diretto dal Terzo Segreto di Satira «Mollo tutto e apro un Chiringuito».
«Non è un cine-panettone, ma una commedia goliardica costruita come parodia di quell’imprenditorialità spocchiosa basata solo sulle apparenze, divenuta fenomeno sui social attraverso la maschera grottesca de "Il Milanese Imbruttito", creatura web incarnata da Germano Lanzoni», sottolinea Moutamid a proposito del lungometraggio distribuito da Medusa e in uscita il prossimo 7 dicembre.



