Dialèktika

El lùf dal bosco e l'alegrìa del frèt

Dobbiamo ammettere che l’antico bagaglio dialettale di conoscenze su clima e stagioni è quello che meno regge il trascorrere degli anni
Per secoli abbiamo cantato che «sàlta föra ’l lùf dal bosco / con la barba néra néra»
Per secoli abbiamo cantato che «sàlta föra ’l lùf dal bosco / con la barba néra néra»

«El pàr che ’l völes fiocà...», «E té làsa che ’l fiòche!». Capitava, nei pomeriggi d’inverno, che qualche vecchio in paese guardasse il cielo e annusasse aria di neve. E immancabile arrivava la chiosa di chi - con ironia - suggeriva di consentire al tempo di fare quel che voleva. Come se - e il gioco stava tutto qui - fosse possibile all’uomo incidere sul meteo.

Se è vero che linguaggio e modi di dire raccontano una cultura, dobbiamo ammettere che l’antico bagaglio dialettale di conoscenze su clima e stagioni è quello che meno regge il trascorrere degli anni. «La néf dizimbrìna tré més la confìna», la neve di dicembre resiste fino a tutto febbraio. Forse un tempo, ormai... E ancora: «A l’Epifanìa anche ’l frèt l’è n’alegrìa». Quale freddo? Termometro di fatto mai sotto lo zero.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Il libro «L'intelligenza artificiale di Pinocchio» in edicola con il GdBIl libro «L'intelligenza artificiale di Pinocchio» in edicola con il GdB

Una riflessione su apprendimento, chatbot e autonomia del pensiero nell’era digitale

SCOPRI DI PIÙ
Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ