Dal Salon Parisien al «Palazzo» che accolse D’Annunzio: 127 anni di cinema a Brescia

La prima proiezione in via Cavallotti nel 1896, un anno dopo l’invenzione dirompente dei Fratelli Lumiere
Ilaria Rossi

Ilaria Rossi

Giornalista

L'Astra, chiuso nel 2009
L'Astra, chiuso nel 2009

L’ultima vittima è il «Piccolo Cinema Paradiso», saletta d’antan e ultimo baluardo dei cinefili vecchia scuola. La storica sala di via Lana 12, in città, dove il regista Silvano Agosti per anni ha proposto una programmazione d’essai e di nicchia, ha chiuso i battenti all’inizio dell’estate. Ma in oltre 120 anni di vita, sono decine le sale di proiezione che hanno costellato la storia del cinema a Brescia, avvicendandosi fra il centro e la periferia della città.

La settima arte era praticamente neonata quando approdò a Brescia. Era il 1895 quando l’invenzione dirompente dei Fratelli Lumiere vide la luce e già l’anno seguente la palestra della Forza e Costanza di via Cavallotti si tramutava, per opera di tale Giuseppe Filippini, nella prima estemporanea sala di proiezione della nostra città.

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