L’ultima vittima è il «Piccolo Cinema Paradiso», saletta d’antan e ultimo baluardo dei cinefili vecchia scuola. La storica sala di via Lana 12, in città, dove il regista Silvano Agosti per anni ha proposto una programmazione d’essai e di nicchia, ha chiuso i battenti all’inizio dell’estate. Ma in oltre 120 anni di vita, sono decine le sale di proiezione che hanno costellato la storia del cinema a Brescia, avvicendandosi fra il centro e la periferia della città.
La settima arte era praticamente neonata quando approdò a Brescia. Era il 1895 quando l’invenzione dirompente dei Fratelli Lumiere vide la luce e già l’anno seguente la palestra della Forza e Costanza di via Cavallotti si tramutava, per opera di tale Giuseppe Filippini, nella prima estemporanea sala di proiezione della nostra città.




