Nelle righe di apertura del suo nuovo libro, Curzia Ferrari dichiara un marcato interesse per la cronaca: «Fa parte del territorio dove l’umanità combatte senza filtri, e si fanno conti immediati, forse sbagliati come i giochi politici nel tempo magari dimostreranno, ma si soffre sul campo, in essa decifrando noi stessi».
Poetessa, giornalista, scrittrice, autrice di importanti inchieste e di libri tradotti in molte lingue, collaboratrice da anni della pagina della Cultura del nostro Giornale, Curzia Ferrari ha pubblicato ora la "cronaca" di un fenomeno che ha segnato la storia recente del nostro Paese. «L’ossessione delle Brigate Rosse (1968-1974): la parabola della "propaganda armata"» (Gammarò, 156 pp., 16 euro), in libreria da venerdì, non è una ricostruzione storica, ma un diario costruito con gli appunti presi in quegli anni: «sassolini gettati nell’acqua», come scrive Dario Fertilio nella prefazione, intorno ai quali «si allargano i cerchi della memoria».



