Tutti i vincitori degli Oscar 2026, l’elenco completo
Hollywood ha scelto: Una Battaglia Dopo l'Altra di Paul Thomas Anderson è stato incoronato dai 10.000 e passa membri dell'Academy come miglior film al termine di una cerimonia che ha visto un duello fino all'ultimo con Sinners - I Peccatori di Ryan Coogler.
Sei statuette
La commedia drammatica sugli ex rivoluzionari alle prese con le conseguenze del loro passato ha conquistato in tutto sei statuette, anche per la miglior regia - il primo Oscar per il cineasta di Magnolia, Licorice Pizza e Il Filo Nascosto dopo 11 nomination, per l'attore non protagonista (Sean Penn che ha disertato la cerimonia, diretto, si dice, in Ucraina) la sceneggiatura non originale (l'ispirazione è Vineland di Thomas Pynchon), il montaggio e, per la prima volta nella storia degli Oscar, il casting.
Dopo aver vinto quasi tutti i principali premi della stagione — tra cui Golden Globe, Bafta, registi e produttori – Anderson era il favorito della vigilia anche se, sul fronte delle candidature (13) era stato battuto dalle 16 di Sinners, la saga su vampiri e razzismo nel sud segregato scritto e diretto da Coogler che ha vinto per la sceneggiatura originale, il miglior attore protagonista (Michael B. Jordan ha spiazzato in zona cesarini Timothee Chalamet), la colonna sonora dello svedese Ludwig Gorannson e la fotografia di Autumn Durald Arkapaw, la prima donna, e la prima donna di colore, a vincere l'Oscar in un settore storicamente maschile. Senza sorprese la statuetta per la migliore attrice protagonista: è andata all'irlandese Jessie Buckley per Hamnet mentre Amy Madigan ha vinto come migliore non protagonista per l'horror Warriors. Scontato anche l'Oscar alla miglior canzone originale, Golden di KPop Demon Hunters.
Politica nell’angolo
In un'industria in profonda trasformazione, sia Una Battaglia (209 milioni di dollari al box office worldwide) che Sinners (370 milioni) sono stati blockbusters usciti dagli studi Warner al centro della scalata da 111 miliardi di dollari di Paramount Skydance: hanno portato il pubblico nelle sale intercettando il clima del tempo, tra polarizzazione politica, radicalismi e nuove guerre culturali sull'identità.
Nella serata del Dolby tuttavia, salvo scarne battute, la politica è rimasta in panchina. Il conduttore Conan O' Brien ha scherzato sulla minaccia dell'intelligenza artificiale a Hollywood affermando di essere «l'ultimo conduttore umano degli Academy Awards» e affrontato il caso Epstein col guanto di velluto: «Nessun attore britannico candidato, è la prima volta dal 2012. Loro però arrestano i loro pedofili».
Italia
Per l'Italia, rimasta fuori dopo il flop di Familia, c'è stato un premio di consolazione con Valentina Merli co-produttrice del corto live action Two People Exchanging Saliva. In una edizione che ha visto candidati provenienti da 31 paesi, c'era attesa per le nove nomination del norvegese Sentimental Value di Joachim Trier che ha vinto solo per il miglior film internazionale. E anche il cinema iraniano, che aveva in corsa Jafar Panahi (Un Semplice Incidente) e il documentario Scalfire La Roccia, è rimasto a bocca asciutta. Con Javier Bardem salito sul palco con lo slogan «Free Palestine», è stato il team dietro il documentario premiato Mr. Nobody Against Putin a denunciare con forza i governi che «ammazzano i loro cittadini sulle strade». Parlando poi nel backstage dopo la cerimonia, il regista David Borenstein ha detto che «lavorando con una squadra di russi per questo film, da americano cercavo di confrontare continuamente la situazione negli Stati Uniti con quella della Russia. Molti dei miei colleghi e amici russi mi dicevano che non è la stessa situazione. In realtà sta succedendo più velocemente in America di quanto sia successo in Russia. Trump si sta muovendo molto più rapidamente di quanto abbia fatto Putin nei suoi primi anni».
Tutti i premiati
- Oscar per il miglior film alla 98esima edizione degli Academy Awards va a Una battaglia dopo l'altra.
- Oscar come miglior attrice protagonista va a Jessie Buckley per Hamnet
- Oscar come miglior attore protagonista a Michael B. Jordan per Sinners - I peccatori
- Oscar per la migliore regia a Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l'altra
- Oscar per il miglior film internazionale a Sentimental Value di Joachim Trier
- Oscar come miglior attore non protagonista Sean Penn per Una battaglia dopo l'altra
- Oscar come miglior attrice non protagonista Amy Madigan per Weapons
- Oscar per i migliori effetti visivi a Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett per Avatar: Fuoco e cenere
- Oscar per la migliore scenografia a Tamara Deverell e Shane Vieau per Frankenstein
- Oscar per la migliore sceneggiatura originale a Ryan Coogler per Sinners
- Oscar per la migliore sceneggiatura non originale a Paul Thomas Anderson per Una Battaglia dopo l'altra
- Oscar come miglior film animato KPop Demon Hunters
- Oscar per la migliore canzone originale a "Golden" da K Pop Demon Hunters. Gli autori del brano sono Ejae, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seon e Teddy Park
- Oscar come miglior corto animato a The Girl Who Cried Pearls
- Oscar per i migliori costumi Kate Hawley per Frankenstein
- Oscar per il miglior trucco e acconciature a Mike Hill, Jordan Samuel and Cliona Furey per Frankestein
- Oscar al miglior casting Cassandra Kulukundis per Una battaglia dopo l'altra
- Oscar per il miglior corto documentario a All the Empty Rooms di Joshua Seftel e Conall Jones
- Oscar per la migliore colonna sonora: a Ludwig Goransson per Sinners - I peccatori
- Oscar per il miglior sonoro a Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo e Juan Peralta per F1 - Il Film
- Oscar al miglior montaggio a Andy Jurgensen per Una battaglia dopo l'altra
- Oscar per la miglior fotografia a Autumn Durald Arkapaw per Sinners - I peccatori.
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