Cinema

«La voce di Hind Rajab» torna in sala: perché vederlo, anche se fa male

Il film è nuovamente in programmazione nei cinema italiani: usa le vere registrazioni di una bambina palestinese di 5 anni morta a Gaza, ma non chiamatela «pornografia del dolore»
Cristiano Bolla
Un frame del film La voce di Hind Rajab - Foto I Wonder Pictures
Un frame del film La voce di Hind Rajab - Foto I Wonder Pictures

La Giornata della Memoria appena passata ci ha ricordato, come ogni anno, quanto il cinema sappia farsi strumento di testimonianza: molte sale ripropongono titoli che, con linguaggi diversi, tentano di restituire forma e voce agli orrori del Novecento, perché ciò che è accaduto non venga ridotto a un capitolo chiuso. Ma esistono anche film che provano a misurarsi con gli orrori del presente, quando sono ancora materia viva, dolorosa, incompiuta. Pochi, oggi, hanno l’impatto de «La voce di Hind Rajab» (candidato al premio Oscar), che torna in sala dal 29 gennaio in re-release con I Wonder Pictures.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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