Non appena si saranno goduti da venerdì 15 maggio «Berlino e la Dama con l’ermellino», lo spin-off dalla serie spagnola «La Casa di carta» sul personaggio del criminale-filosofo Berlino impersonato da Pedro Alonso, per i telespettatori di Netflix comincerà l’attesa dell’annunciata prosecuzione della fiction-cult originaria.
«L’universo de “La Casa di carta” prosegue» è stato infatti comunicato a sorpresa la settimana scorsa a Siviglia, nella tre giorni d’evento-presentazione della seconda stagione di «Berlino». È avvenuto davanti a una folla di fan che, dalle rive del fiume Guadalquivir, vedeva scorrere, al suono di «Bella ciao», un’imbarcazione carica di figuranti nelle iconiche tuta rossa e maschera di Dalì. Come testimonial c’era l’attore Alvaro Morte (il Professore di «Casa di carta») che il 12 maggio anche in un post sul suo Instagram togliendosi la maschera ha scritto «El sueño continua. El universo de “La Casa de papel” se expande». E in un altro ha ringraziato Siviglia e la cantante Rosalìa esibitasi alla presentazione di «Berlino».
Il sequel
Netflix non ha fornito dettagli sulla... espansione del vincente franchise casadicartaceo, limitandosi a pubblicare il video con lo slogan «Hanno iniziato coi soldi, poi sono passati all’oro e a inestimabili tesori, ma la rivoluzione non è ancora finita. Il prossimo capitolo è già cominciato». Secondo El Pais la casa di produzione della serie e del suo spin-off - la Vancouver Media di Alex Pina creatore, con Esther Martinez Lobato, della saga - starebbe girando una fiction incentrata sul personaggio del colonnello Luis Tamayo (interpretato da Fernando Cayo), ultimo degli antagonisti della banda guidata dal Professore nelle cinque stagioni del racconto. La serie potrebbe intitolarsi «Buscametales» (cercatori d’oro) e mostrerebbe Tamayo nella sua ossessione di catturare la gang che ha svuotato il Banco di Spagna e di ritrovare quel fantastico bottino.
La nuova serie
In attesa di novità, c’è però da apprezzare il nuovo colpo al centro di «Berlino e la Dama con l’ermellino», anche perché può essere il passo d’addio del personaggio: lo ha rivelato a El Paìs proprio Pedro Alonso (in questi giorni in tv nello spot dell’Alfa Romeo): «Ho la sensazione d’aver completato un ciclo enorme con un personaggio che mi ha fatto volare. Lasciarlo andare sarebbe il modo migliore per onorarlo». Scelte conclusive a parte, nel trailer delle otto puntate da un’ora della nuova serie si ascolta Berlino annunciare ai compagni di crimine: «Siviglia, paesaggio perfetto per ispirare il nostro nuovo colpo. Il più grande di tutta la Storia».
In realtà il furto nasce inizialmente su commissione, richiesto dal duca de Medina (nuovo personaggio interpretato da Josè Luis Garcia-Perez) che chiede a Berlino di rubare per lui il famoso quadro di Leonardo da Vinci «La dama con l’ermellino». Ma Berlino annuncia ai suoi fedelissimi: «Gli diremo di sì, poi lo deruberemo. E alla fine non potrà farci niente». Tipico del ladro romantico e filosofo che stavolta s’innamora della nuova componente della banda, la ladra Candela (Inma Cuesta).
Aspettando il nuovo capitolo narrativo della saga di «Casa di carta», «Berlino» promette quindi emozioni e sorprese. «E - ha accennato Pedro Alonso - semi narrativi» collegati alla fiction-madre. Una storia, ora sappiamo, mai finita davvero...



