Nuovo Eden, cinque giorni di cinema tra Spagna e America Latina

Il festival La Nueva Ola torna per la seconda edizione: ci saranno anche un film in lingua quechua e un corto sulla guerra civile vista dagli occhi di un bambino
Enrico Danesi
Frame da alcuni dei film in rassegna per La nueva ola al Nuovo Eden
Frame da alcuni dei film in rassegna per La nueva ola al Nuovo Eden

Torna l’«onda» cinematografica ispanoamericana, dopo la buona accoglienza dell’anno passato. Arriva infatti al cinema Nuovo Eden la seconda edizione di La Nueva Ola, Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano organizzato da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei insieme alla casa di distribuzione Exit Media, con il sostegno dell’Ambasciata spagnola in Italia e di Lombardia Film Commission: si svolgerà nella multisala cittadina di via Nino Bixio dal 16 al 20 settembre, con proiezioni pomeridiane e serali. In cartellone anteprime italiane e riprese, associate a incontri con produttori e registi, in dialogo con realtà associative del territorio. Ogni film è in lingua originale sottotitolata, con attenzione alla qualità della scrittura e alla potenza dello sguardo registico, dentro un’idea di «cinema del reale» al quale i registi spagnoli e ispanoamericani di nuova generazione paiono molto attenti.

Voci audaci

«Torniamo a Brescia con una selezione che esplora le voci più audaci e i nuovi linguaggi del cinema spagnolo e latinoamericano» hanno spiegato i direttori artistici del festival, Iris Martín-Peralta e Federico Sartori, che pensano la rassegna anche quale spazio capace di creare opportunità di coproduzione. Una possibilità, quest’ultima, che nella presentazione avvenuta a Palazzo Loggia (alla presenza di tutto lo staff del Nuovo Eden, realtà culturale che celebra felicemente vent’anni di attività) è stata valutata con favore anche dalle istituzioni cittadine, in sintonia con l’idea di far rete con festival, distributori ed enti che hanno una comune visione autoriale del cinema, anche «puntando sul costante collegamento tra eventi e patrimonio culturale cittadino, secondo logiche di servizio», come hanno sottolineato il direttore di Fondazione Brescia Musei, Stefano Karadjov, e l’assessore Andrea Poli.

Il manifesto di La nueva ola
Il manifesto di La nueva ola

A ricordare una risalente vicinanza di Brescia con la cinematografia dell’America Latina, ci ha pensato invece il notaio Bruno Barzellotti, decano del consiglio di Fbm e tra i soci fondatori del Circolo del Cinema: fu proprio lo storico Circolo, in collegamento con l’allora innovativo Festival di Pesaro, a dedicare negli anni Settanta una delle prime rassegne in assoluto nel nostro paese agli autori latinoamericani.

Il cartellone

Scorrendo il programma, se ne intuisce la varietà: accanto alla cinematografia come spagnola, che in Italia gode di discreta attenzione distributiva, ci sono cineasti messicani, argentini, boliviani, peruviani, uruguagi, che raramente escono dai circuiti dei festival, sebbene siano portatori di uno sguardo fresco e poco contaminato con stereotipi occidentali.

Novità di stagione è un seminario professionale che introduce la kermesse, ovvero «Brescia Industry Day»: l’incontro – alle 16.30 di mercoledì 16 settembre, con prenotazione obbligatoria – intende «mettere a confronto produttori, professionisti, scuole di cinema, accademie e università, per favorire nuove relazioni, condividere progetti e rafforzare la rete audiovisiva del territorio».

I film nel dettaglio

Il programma si apre mercoledì 16 settembre alle 21 con «Rosa Rosae. La guerra civil di Carlos Saura», cortometraggio sulla Guerra civile spagnola vista attraverso lo sguardo di un bambino, seguito da «Maspalomas» di José Mari Goenaga e Aitor Arregi, dedicato a identità, omosessualità e vecchiaia. Giovedì 17, alle 19, «La reserva» di Pablo Pérez Lombardini racconta la lotta di una guardaboschi contro il disboscamento illegale in Chiapas; alle 21 «Las corrientes» di Milagros Mumenthaler segue invece la crisi personale di una stilista argentina.

Venerdì 18, alle 17, «Il silenzio degli altri. Sorda» di Eva Libertad affronta maternità, sordità e comunicazione; alle 19 «Romería» di Carla Simón racconta il viaggio di una diciottenne alla ricerca delle proprie origini familiari; alle 21.15 «La furia» di Gemma Blasco affronta le conseguenze di una violenza sessuale attraverso il teatro. Sabato 19, alle 16, «La hija cóndor» di Álvaro Olmos Torrico intreccia tradizione andina e desiderio di libertà; alle 18.30 «Runa Simi - La nostra lingua» di Augusto Zegarra segue la battaglia per valorizzare il quechua. Sono inoltre previste le repliche di «Romería» alle 18 e 21 e di «Il silenzio degli altri. Sorda» alle 20.30.

Domenica 20, alle 15.30, «¡Hola, Cortos!» propone una selezione di cortometraggi d’animazione dalla Spagna e dall’America Latina: «Umbrellas», «Matilda», «Qué le pasa a el cielo», «La Calesita» e« Los Carpinchos». Alle 21, infine, «Muy lejos» di Gerard Oms chiude il Festival con la storia di un giovane che, dopo un attacco di panico a Utrecht, decide di non tornare a Barcellona e prova a ricominciare da capo.

Biglietto intero 6,50 euro (3,50 per i film spagnoli, che rientrano nell’iniziativa ministeriale Cinema Revolution). Info e prevendite: nuovoeden.it.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...