Via libera alle visite al cantiere di restauro della Vergine di Bonvicino

Per consentire al pubblico di seguire da vicino l’avanzamento dei lavori e scoprire dettagli inediti della grande tela, sabato 21 febbraio 2026 si terrà la prima delle visite al «Cantiere Moretto».
Nel corso della giornata sono previsti cinque turni, per gruppi di massimo 10 persone ciascuno, con partenza alle 10.30 – 11.30 – 14.00 – 15.00 – 16.00.
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria alla mail visiteassuntamoretto@libero.it
I partecipanti saranno accompagnati da Davide Dotti, coordinatore scientifico e organizzativo del restauro, Antonio Zaccaria, restauratore incaricato dell'intervento e Vincenzo Gheroldi, autore della campagna diagnostica: tre letture differenti si incrociano davanti alla Pala di Moretto per offrirne un’ interpretazione multidisciplinare.
Salendo sull’imponente ponteggio, i visitatori avranno l’opportunità di «scalare» la grande tela e osservare a tu per tu i suoi protagonisti, la sua tavolozza, la sua materia e, cosa insolita, anche il retro dell’opera.
Gli interventi sulla pala dell’Assunta, che si tengono in occasione del cinquecentesimo anniversario di realizzazione del dipinto, promossi e sostenuti da Ca’ del Bosco e Fondazione Venetian Heritage, col patrocinio della Diocesi di Brescia e della Parrocchia della Cattedrale, coordinati a livello scientifico e organizzativo da Davide Dotti, sono condotti dal laboratorio di restauro Antonio Zaccaria, con la supervisione di Silvia Massari e Andrea Quecchia della Soprintendenza di Brescia.
Il restauro
A causa delle grandi dimensioni della tela (472 x 310 cm), posta a 4,5 metri di altezza e incorniciata da una monumentale ancona lignea intagliata e dorata (anch’essa oggetto di restauro), si è deciso di eseguire l’intervento in loco, onde evitare trasporti, eccessive movimentazioni e stress da variazioni termo-igrometriche. Il dipinto è stato staccato dalla sua ancona e posizionato – mantenuto in verticale e accessibile su fronte e retro – al centro della grande platea di un ponteggio costruito ad hoc.
I lavori di restauro si stanno occupando sia dei problemi strutturali della tela, sia del suo recupero estetico. L’intervento conservativo è stato preceduto ed è accompagnato in ogni sua fase da una serie di indagini diagnostiche non invasive, eseguite da Vincenzo Gheroldi, per indagare lo stato di conservazione dell’opera e la tecnica esecutiva, anche oltre il visibile.
La pala dell’Assunzione si sviluppa su due piani narrativi sovrapposti, separati da una coltre di nuvole. Nel registro superiore spicca la monumentale e solenne figura della Vergine accompagnata in cielo dalle schiere angeliche mentre, al piano terreno, gli apostoli manifestano stupore dinnanzi al sepolcro vuoto attraverso una pluralità di atteggiamenti e una gestualità enfatizzata che rivela grande sorpresa mista a incredulità per l'evento divino che sta accadendo dinnanzi ai loro occhi.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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