ArteGarda

«Dalle origini ai maestri»: omaggio al fotografo Ugo Mulas

Dal 15 marzo al 15 settembre sarà possibile visitare la mostra in memoria dell’artista gardesano al Palazzetto della sala civica di Pozzolengo
Un giovane Ugo Mulas fotografato da Franco Piavoli - Foto © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano
Un giovane Ugo Mulas fotografato da Franco Piavoli - Foto © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano
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Pozzolengo torna alle origini per raccontare uno dei suoi figli più illustri. Da domani 15 marzo al 15 settembre il Palazzetto della sala civica di piazza don Gnocchi ospiterà la mostra «Ugo Mulas: Pozzolengo. Dalle origini ai maestri», dedicata al fotografo nato nel paese gardesano e diventato uno dei protagonisti della fotografia del ’900.

La mostra

Promossa dal Comune con la collaborazione dell’Archivio Ugo Mulas e della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, e con il patrocinio di GardaMusei, l’esposizione si propone di mettere in dialogo le radici dell’artista con il lavoro che lo ha portato a confrontarsi con alcuni dei più grandi artisti. Nel percorso trovano spazio le serie fotografiche che Mulas dedicò a figure come Lucio Fontana, Marcel Duchamp e Fausto Melotti. «Per la nostra comunità è motivo di orgoglio ospitare una mostra di questo livello», osserva il sindaco Alex Franzoni, sottolineando come l’iniziativa permetta di riportare alla memoria collettiva «una figura che ha contribuito alla cultura visiva del Novecento».

In occasione dell’inaugurazione, fissata per domani 15 marzo alle 16.30, sarà scoperto un cippo nel luogo in cui Mulas nacque. Da lì i visitatori potranno seguire un piccolo itinerario nel paese, tra la sala civica, la piazzetta a lui dedicata nella zona del Castello e il luogo di sepoltura dell’artista.

Il progetto dialoga con un’altra iniziativa dedicata: oggi, al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, aprirà una mostra con le fotografie realizzate da Mulas intorno a «Ossi di seppia» di Eugenio Montale, creando un ponte culturale tra le due sponde del Garda. Per l’assessore alla Cultura Daniela Aschedamini la collaborazione con Archivio, Vittoriale e GardaMusei ha permesso di costruire «un progetto di qualità, capace di far conoscere Pozzolengo anche ai visitatori attratti dal valore internazionale dell’artista». La mostra sarà visitabile dal martedì al giovedì dalle 16 alle 19 e dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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