Alla Pinacoteca Tosio Martinengo si apre oggi la prima esposizione italiana dedicata al maestro fiammingo Matthias Stom, figura irregolare e affascinante, che seppe declinare la lezione di Caravaggio con una voce personalissima, elaborando una lingua pittorica capace di parlare alla sensibilità barocca europea.
La rassegna, promossa da Fondazione Brescia Musei e curata da Gianni Papi, tra i massimi esperti della pittura caravaggesca europea, riunisce per la prima volta tutte le opere di Stom conservate in Lombardia (dodici dipinti in totale, provenienti dall’Accademia Carrara, da chiese e da collezioni private), rivelando quanto profonda e precoce sia stata la fortuna collezionistica di questo maestro in terra bresciana e bergamasca. In particolare, sono presentati due inediti – «La Negazione di san Pietro» ed «Esaù che vende la primogenitura a Giacobbe» – provenienti da una raccolta bresciana che le ha offerte in comodato alla Pinacoteca, dando così impulso al progetto di riscoperta del maestro.


