Arte

Liberty: il pervasivo dialogo tra le arti, manifesto di modernità

La mostra ospitata a Palazzo Martinengo in via Musei non propone solo dipinti, ma anche fotografie, manifesti, sculture, ceramiche e abiti, tutti nello stesso, amato stile ornamentale
Leonardo Bistolfi, Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino, 1902, collezione privata
Leonardo Bistolfi, Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino, 1902, collezione privata
AA

Parola d’ordine: scintillio. Modernità. Glam. Sensualità. Simbolismo. Perché il Liberty è un po’ quello: lo scintillio moderno prima delle grandi guerre. Anche in Italia – e non solo in Europa – questo stile trovò espressione in artisti di gran pregio che non si limitarono a dedicarsi alla pittura e all’arte figurativa nel senso più accademico del termine. Iprimi del Novecento erano anni di sperimentazione artistica e l’esposizione raggruppa artefatti che mostrano proprio questa vivacità sperimentale fatta di pennellate, e poi di grafica, e poi di sartoria, e poi di tecniche nuove come la fotografia e il cinema.

Grafica, scultura, danza

La mostra mette quindi in dialogo la pittura – predominante, ma senza essere prepotente – con la scultura e con i manifesti, con gli abiti e con le ceramiche... Lo si nota fin da subito: in quel periodo il dialogo tra le arti era pervasivo e le gerarchie erano stravolte. E così in una delle sale lo spettatore si trova a guardare, quasi specchiati, il cartellone per la prima Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna di Torino nel 1902 (con le leggiadre danzatrici vestite di bianco i cui drappi formano la parola «Ars») e la scultura bronzea «La danza».

La scultura di Rubino - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
La scultura di Rubino - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it

Il primo è di Lorenzo Bistolfi, la seconda di Edoardo Rubino. Ma in quegli anni non era raro che uno stesso artista si dedicasse alla pittura e alla scultura, alla grafica e alla fotografia. La coppia di opere in questo caso parla lateralmente anche di un’altra arte che nel primo Novecento stava vivendo una rivoluzione e che influenzò stili e società: la danza. Erano infatti gli anni di Isadora Duncan, ballerina statunitense che – rifiutando le scarpette a punta e danzando con libertà in abiti che ricordavano il peplo greco – portò in Europa una danza non più classica, non più accademica. Moderna. Modernissima. Modernissima la danza, quindi, ma modernissimi sono anche i numerosi manifesti pubblicitari qui in mostra, così come le copertine delle prime riviste di moda. Così come le ceramiche dalle decorazioni floreali e zoomorfe, così come il cinema.

Fotografie e abiti

E così come le fotografie di Mario Nunes Vais, Gustavo Bonaventura, Emilio Sommariva... Tutte ricche di simbolismo, molto pittorialiste, spesso portatrici di una sensuale leziosità che oggi è inevitabile percepire come tale, ma che sarebbe meglio leggere indossando gli occhiali del periodo, così da riconoscerne ricerca e tensione creativa.Elementi che, di fatto, permisero alla fotografia di fare il salto da mero mezzo tecnico a medium espressivo.

Gli abiti in mostra a Palazzo Martinengo - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
Gli abiti in mostra a Palazzo Martinengo - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it

Menzione speciale va ad Anna Maria Borghese (la principessa Anna Maria De Ferrari, da nubile), nobildonna genovese della quale si trovano in mostra alcune piccole opere fotografiche che catturano l’occhio come calamite: sono ambientate nella sua villa neogotica sull’Isola del Garda e sono state scattate con una macchina di piccolo formato. Fotografie intime, quasi preraffaelite e dall’estetica fashion, capaci di restituire un frammento di sguardo femminile in questo mare di sguardi maschili.

A proposito di mare. A chiudere la mostra sono gli abiti d’epoca. Elegantissimi, strutturati, nobili:guardandoli, la sensazione è quella di passeggiare su uno dei ponti del Titanic.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...