Arte

A Palazzo Martinengo c’è la mostra sul Liberty in Italia

Dal 24 gennaio al 14 giugno in via Musei sarà visitabile l’esposizione che racconta lo stile grafico, artistico e fashion dei primi quindici anni del Novecento: l’anteprima
  • L'inaugurazione della mostra Liberty a Palazzo Martinengo
    L'inaugurazione della mostra Liberty a Palazzo Martinengo - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
  • L'inaugurazione della mostra Liberty a Palazzo Martinengo
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Donne dipinte, donne scolpite, donne ritratte per cartelloni pubblicitari. E poi fiori, piante, verde. Abiti, fotografie sperimentali, ceramiche. Film. Così si presenta la mostra «Liberty» ospitata a Palazzo Martinengo dal 24 gennaio al 14 giugno 2026, che è stata svelata in anteprima stampa questa mattina, alla presenza dei curatori, dei rappresentanti delle istituzioni e della sindaca Laura Castelletti. L’associazione Amici di Palazzo Martinengo, in collaborazione con Fondazione Provincia di Brescia Eventi e con il patrocinio di Provincia e Comune, ha deciso quest’anno di muoversi in continuità con l’anno scorso. E così, dopo «La Belle Époque, l’arte nella Parigi di Boldini e De Nittis», nelle sale di via Musei si trova lo stile europeo che in Italia ha trovato la sua massima espressione negli anni appena prima del 1915

La mostra

La curatela è affidata a Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari, che hanno selezionato un centinaio di dipinti, manufatti e opere che descrivono in maniera lineare – ma ricca di commistioni tra le arti – l’arrivo in Italia di questo stile che reclamava la modernità riappropriandosi anche della natura, per esprimere la fiducia in un mondo contemporaneo pieno di novità e speranze, ma anche di tratti sconosciuti che suscitavano legittima paura.

Le opere provengono da collezioni private e istituzionali, come quella della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma e la Galleria nazionale di Parma, e tra gli artisti si trovano Vittorio Matteo Corcos (sua una delle opere più pregevoli – il ritratto della marchesa Edith Oliver Dusmet – e dell’immagine sul manifesto – il ritratto della contessa Lia Silvia Goldmann Clerici – che è anche copertina del catalogo in vendita, pubblicato da Silvana Editoriale), Leonardo Bistolfi, Ettore Tito, Amedeo Bocchi, Mario Reviglione…

Mario Reviglione, Ritratto in nero (Ritratto della signora Levi Muzzani), 1916, olio su tela, 100 × 70 cm, collezione privata, courtesy Benappi
Mario Reviglione, Ritratto in nero (Ritratto della signora Levi Muzzani), 1916, olio su tela, 100 × 70 cm, collezione privata, courtesy Benappi

E non ci sono solo dipinti: il percorso è sfaccettato e movimentato da sculture, mobili, abiti, ceramiche e fotografie (modernissime nella loro sperimentazione di sapore primo-Novecento), ma anche da un esempio di come il Liberty, a un certo punto, si espresse anche attraverso il cinematografo.

Informazioni

Dal 24 gennaio la mostra (le info si trovano qui) è visitabile mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 17, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20. Il biglietto intero, con audioguida inclusa, costa 15 euro con possibilità di riduzione per gruppi e diverse categorie. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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