La Giselle classica conquista applausi al Teatro Grande

La celebre favola bella e triste è tornata a Brescia dopo sei anni, con il Balletto di Tbilisi
Giulia Camilla Bassi
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Giselle trionfa al Grande

La favola bella e triste di Giselle torna in scena al Teatro Grande dopo una lunga assenza, conquistando con le sue atmosfere poetiche un pubblico attento e appassionato, tra cui spiccano numerose allieve delle accademie di danza cittadine.

L’ultima rappresentazione, sei anni fa, a cura della coreografa e ballerina sudafricana Dada Masilio, mise in scena una Giselle ultra contemporanea, che seppe lasciare il segno per la sua audacia. Quella a cui abbiamo assistito nella replica domenicale del 20 ottobre, è invece un ritorno della classica Giselle, diretta a regola d’arte dalla grande Nina Ananiashvili, iconica ex étoile del Bol’šoj di Mosca, che, insieme ad Alexei Fadeechev, ne ha rielaborato le coreografie eseguite dal Balletto dell’Opera di Tbilisi.

Lo spettacolo

Il Balletto di Tbilisi al Teatro Grande con «Giselle»
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Il Balletto di Tbilisi al Teatro Grande con «Giselle»

Non appena il sipario si alza, le scenografie e i costumi fiabeschi restituiscono l’atmosfera di incanto della grande tradizione romantica ottocentesca. Le musiche di Adolphe Adam incalzano, dapprima per definire il clima festoso della vendemmia, poi via via sempre più dolenti, fino ad entrare nella dimensione onirica del bosco notturno, che separa e insieme riunisce i due amanti.

Ad incantare, infatti, è soprattutto il secondo atto, il celebre atto bianco, in cui le villi, le anime irrequiete delle fanciulle morte prima di convolare a nozze, compaiono in scena inizialmente velate, a trascinare chi guarda e ascolta nel regno fatato del sovrannaturale. Il personaggio della contadina Giselle, storicamente banco di prova per molte prime ballerine, grazie alla forza drammatica richiesta e alla rappresentazione gestuale, oltre che alle doti tecniche, è interpretata dalla brava Laura Fernandez (che raccoglie il testimone di Nino Samadashvili, che ha animato la prima di sabato 19 ottobre). Daler Zaparov, nel ruolo di Albrecht, raccoglie un bravo! a scena aperta.

Bene poi ricordare che l’intero spettacolo è stato reso accessibile grazie al progetto Open – Il Grande Accessibile che ne ha permesso la fruizione a persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoudenti tramite ascolto assistito.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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