Chiusi, allineati su uno scaffale, possono sembrare libri come tutti gli altri. Ma basta prenderli in mano perché rivelino la loro magia. O forse, più semplicemente, bisognerebbe disporli fin da subito con il taglio rivolto verso chi guarda, per poter osservare fin dal primo sguardo le opere d’arte che vi sono dipinte. Sono i lavori di Elena Manella, artista bresciana specializzata in fore-edge painting, una tecnica antica e complessa che consiste nel dipingere sul taglio laterale delle pagine di un libro.
Amore a prima vista
Quello di Elena è un mondo letterario ricchissimo, popolato di personaggi, ambientazioni, trame. «Tutto è cominciato un paio d’anni fa scrollando su Instagram» racconta. «Ho visto una persona che dipingeva con questa tecnica. Siccome adoro sia leggere che dipingere, ho pensato che sarebbe stata proprio una cosa per me». Eppure, non era così scontato: «Non pensavo di riuscirci». E invece: «È stato amore a prima vista e mi è venuto subito spontaneo».
Una passione che affonda le radici lontano, ben prima di scoprire la cosiddetta book art. «Sono ritrattista da sempre, ed è questo che mi permette di fare tutto quello che voglio sui libri. Quando avevo diciassette anni ho avuto un incidente – da allora sono in carrozzina. Stavo facendo il liceo artistico: ho dovuto interrompere per un anno di ricovero in ospedale, poi ho ripreso e ho continuato a dipingere, facendo ritratti su commissione. Il mio problema è sempre stato trovare la fonte di ispirazione. Ma con i libri questo non accade, non rimango mai senza – la fonte è inesauribile».
Varietà di soggetti
I soggetti che Elena sceglie tradiscono le sue passioni di lettrice, ma anche quelle di chi le commissiona il proprio romanzo preferito: il fantasy la fa da padrone, con i volti di Gandalf e gli occhi chiari di Aragorn che affiorano dalle pagine del Signore degli Anelli, i personaggi del mondo di Harry Potter, le figure di Game of Thrones. Ma c’è spazio anche per i brividi di Stephen King – Pennywise con il suo perfido ghigno sul taglio di IT – o per i classici come Orgoglio e Pregiudizio.
Ogni opera nasce da una lettura, da un’affezione. Elena legge sempre il libro prima di dipingerne un estratto, a volte anche due volte, racconta. Il limite è uno solo: «Posso lavorare su qualunque libro, a condizione che abbia lo spessore che mi permetta di lavorare su un volto, quindi almeno cinque centimetri». Per tutto il resto, invece, non c’è limite: «Io non mi pongo limiti. Per esempio, se un cliente volesse immedesimarsi nel suo personaggio preferito, sono più che disposta a ritrarlo in quelle vesti».
Il processo
Potrebbe sembrare banale, ma il processo tecnico è più complesso di quanto ci si immagini. Prima di tutto il libro viene messo in pressa e levigato sul taglio, per eliminare i dislivelli tra le pagine.
Poi Elena abbozza il disegno su carta, lo affina, e solo quando è soddisfatta – e il committente ha approvato – lo riporta direttamente sulle pagine compresse. «Devo calcolare che i volti, nella pressa, devono essere più stretti» spiega. «La prima volta non ci avevo pensato: quando ho allentato la pressa la faccia si è allargata e ho dovuto rifare tutto. Adesso studiare queste proporzioni è la prima cosa a cui penso».
I colori utilizzati sono principalmente il guazzo – una via di mezzo tra acrilico e acquerello, che si asciuga in fretta ma torna lavorabile facilmente se inumidito – con qualche passaggio di acquerello per le campiture più leggere. Lo strato di colore è sottilissimo: quando la pressa viene aperta, le pagine si separano quasi da sole.
I tempi
Il tempo necessario per produrre un libro, invece, dipende dalla complessità dell’opera: si va da una settimana come minimo, fino alle tre richieste dalla Bibbia, il lavoro più complesso che abbia mai affrontato.

«È anche quello che più mi è rimasto dentro – racconta – perché mi ha dato la possibilità di sbizzarrirmi davvero». Ma a fare la differenza dei tempi di produzione, più che le dimensioni, è il numero di volti – la parte che richiede più cura, e più tempo.
C’è poi un’altra categoria di opere che Elena tiene ancora da parte, non in vendita: tre libri – Il Ritratto di Dorian Gray, Moby Dick e Dracula – in cui il dipinto è nascosto. Il taglio chiuso mostra solo una decorazione in foglia oro, ma se si piega leggermente il blocco delle pagine, l’immagine appare, proprio ricalcando la tecnica seicentesca del fore-edge painting. Le opere sono acquistabili attraverso il suo negozio online, raggiungibile anche dal profilo Instagram @elenamanella_bookart, dove è possibile scegliere tra i libri già dipinti o commissionarne uno su misura.



