Quando l’arte incontra la democrazia: la mostra di Dhoino su De Gasperi

Si chiama «Democracy» e la sua anteprima è stata presentata ieri all’Area 12 Hub di Brescia. L’autore: «L’obiettivo è portare l’installazione artistica in un tour di tre anni nelle capitali europee»
Nada El Khattab

Nada El Khattab

Giornalista

La mostra Democracy dell'artista bresciano Dhoino
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La mostra Democracy dell'artista bresciano Dhoino

«Ho visto Dio soffiare sul prato»: è con queste parole che l’artista bresciano Dhoino presenta la sua mostra «Democracy». Un’installazione che unisce arte e democrazia per rendere omaggio ad Alcide De Gasperi. Il progetto, presentato ieri nell’Area 12 Hub a Brescia, è frutto della collaborazione con Storigami Editore e Area 12 Hub, e del lungo lavoro di Andrea DrittaAurelia Alberti e del presidente dell’Associazione dei giornalisti europei, Paolo Magagnotti

La mostra

La mostra, di cui al momento è presente solo l’anteprima, sarà un’esperienza multisensoriale: un prato verde che rappresenta in modo simbolico la democrazia e sopra cui i visitatori potranno spargere semi, contenuti audiovisivi, impianti sonori e 21 fotografie inedite di De Gasperi che saranno proiettate su lastre di plexiglass alte due metri. 

L'anteprima della mostra - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
L'anteprima della mostra - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

Tra Brescia e l’Europa

«Democracy» nasce a Brescia, ma vuole allagarsi a tutta Europa. L’obiettivo è infatti quello di portarla in ogni capitale europea attraverso un itinerario di 3 anni che partirà da Bruxelles e si concluderà a Roma. Il progetto sarà per questo motivo presentato il 2 ottobre nella sede del Parlamento europeo a Vienna e il 3 all’Ambasciata italiana, davanti a 350 giornalisti: «Ci auguriamo di far conoscere questo progetto a più persone e diffonderne il significato: un grido che perde ogni connotazione politica e diventa un insegnamento per le nuove generazioni».

La mostra diventa così un progetto d’arte in movimento che potrà essere seguito in diretta sulla pagina Instagram «Breath.Democracy». A sostenere il progetto sarà Paolo Magagnotti che devolverà il ricavato del suo ultimo libro «Cinquanta Voci» alla realizzazione delle mostre nelle capitali europee. 

La scintilla 

«L’idea del progetto è nata qualche anno fa dall’incontro con Magagnotti – racconta Dhoino –. Mi ha parlato di De Gasperi, delle sue vicende e dei suoi aneddoti. L’entusiasmo è stato immediato. Da lì è nata “Democracy”».

Tra passione e difficoltà

La passione di Dhoino inizia all’età di 5 anni quando la maestra chiese alla classe di fare un disegno. «Venendo da una famiglia povera, ricordo che in casa avevo solo tre colori: il nero, il grigio e il verde.

L'artista bresciano Dhoino - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
L'artista bresciano Dhoino - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

Così disegnai un prato con la nebbia. La maestra mi strappò il disegno davanti agli occhi e io mi misi a piangere. Da allora, per anni, non ho più ripreso una penna in mano», confessa.  La svolta è avvenuta solo di recente, grazie anche al sostegno di Aurelia Alberti: «Ho ripreso quei tre colori e ho disegnato di nuovo un prato con la nebbia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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