Una provincia così varia che si estende dalla città e dalla pianura ai ghiacciai dell’alta montagna, riposandosi poi sulla riva dei laghi, non può che essere ricca di gite naturalistiche e culturali davvero imperdibili. Elencarle tutte è impossibile, ma ce ne sono alcune che per fama o – al contrario – perché quasi sconosciute, e quindi preziose, devono per forza avere la «✓» di spunta sul taccuino dei bresciani. Eccone 10, da visitare in tutte le stagioni.
1. Il santuario di Montecastello e l’ex voto più grande del mondo

Sul versante bresciano del Garda, sopra Tignale, si trova uno dei luoghi panoramici più particolari della provincia. Il santuario di Montecastello sorge su uno sperone roccioso a picco sul lago.
La posizione è uno degli elementi che rendono la visita memorabile: dalla terrazza naturale lo sguardo abbraccia gran parte del Garda, dalle montagne fino alla pianura. Il santuario custodisce anche opere d’arte e una piccola cappella nella roccia, testimonianza della lunga storia religiosa del luogo.
All’interno, peraltro, c’è quello che è ritenuto essere l’ex voto più grande del mondo: parla dell’uccisione di Giovanni Beatrice da Gargnano sul Garda, detto Giovanni Zannoni e, in dialetto, Zanzanù, brigante e arbitro dei traffici gardesani, la cui vicenda è riprodotta nel grande quadro ex voto commissionato dalla comunità di Tignale.
2. I giardini di Villa Togni
Dal 1906 questa villa di Gussago è di proprietà della famiglia Togni: venne acquistata per volere di Giulio (1869-1933), imprenditore e bisnonno degli attuali proprietari. Fu lui a curarne i lavori di restauro, sia per quanto riguarda l’abitazione, sia riguardo il giardino francese, firmati dall’architetto Egidio Dabbeni. Il parco all’inglese fu invece progettato dall’architetto francese Pierre André. Visitare la villa (quando possibile, per esempio durante le Giornate Fai) e i giardini è un’esperienza imperdibile per chi ama le dimore storiche e le atmosfere d’antan.

I giardini sono aperti al pubblico (per il 2026) dal 14 marzo al 13 dicembre il sabato e la domenica dalle 10 alle 17; in aprile e maggio dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 18, mentre in giugno, luglio e agosto dal giovedì alla domenica (9-13, 15-19). Settembre segue questi orari: dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 18. Su prenotazione si possono organizzare visite guidate tutto l’anno, per gruppi e scolaresche. Prenotazione obbligatoria, scrivendo a segreteria@domanilaurora,org. L’ingresso intero costa 12 euro con possibilità di diverse riduzioni.
3. Le incisioni rupestri
Sono il primo sito italiano inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco e rappresentano una delle testimonianze più importanti della presenza umana nella preistoria europea. Le incisioni rupestri della Valcamonica si estendono lungo numerosi siti archeologici, con migliaia di figure scolpite sulle rocce: guerrieri, animali, armi, carri, simboli religiosi e scene di vita quotidiana.
Tra i luoghi più conosciuti c’è il Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane, dove un percorso immerso nel bosco permette di osservare alcune delle superfici incise più significative. È una gita che porta indietro nel tempo e che mostra come un territorio montano fosse già abitato e raccontato migliaia di anni fa.
4. Il castello Scaligero e le grotte di Catullo

Sirmione è uno dei luoghi più riconoscibili del lago di Garda, con il centro storico circondato dall’acqua e il castello che sembra emergere direttamente dal lago. Il castello Scaligero di Sirmione, costruito dagli Scaligeri tra il XIII e il XIV secolo, conserva ancora le torri, le mura e il camminamento da cui si osserva uno dei panorami più suggestivi del Garda.
Poco distante si trovano le grotte di Catullo, i resti di una grande villa romana costruita tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Il nome richiama il poeta latino Catullo, che aveva celebrato Sirmione nei suoi versi, anche se non è certo che la villa fosse realmente sua. Oggi il sito permette di camminare tra ulivi e rovine con vista sul lago.
5. Il giardino botanico André Heller

Senza andare in Toscana, anche in provincia di Brescia c’è un giardino botanico e d’arte nel quale è possibile osservare da vicino un’opera di Niki de Saint Phalle. E non solo lei: sono numerosissime le sculture di grandi artisti e artiste che punteggiano il giardino botanico André Heller di Gardone Riviera (in via Roma) e che impreziosiscono un paesaggio caratterizzato da 500 varietà di piante: cactus, stelle alpine, felci (Osmunda regalis), magnolie, orchidee, ninfee…
Il giardino fu fondato dal 1903 da Arthur Hruska (l’altro nome con il quale questo ambiente è conosciuto). Il dentista e botanico austriaco dal 1910 al 1971 raccolse molte varietà di piante e le sistemò sul terreno della sua villa. Aperto al pubblico dal 1972, il giardino dal 1988 al 2022 è stato di proprietà del cantante e artista André Heller. Fu lui a portare le opere di Keith Haring, Roy Lichtenstein, Mimmo Paladino, Erwin Novak, Susanne Schmoegner… Dal 2022 (anno in cui venne collocata in giardino una statua di Auguste Renoir, «La grande lavandaia accovacciata») appartiene alla famiglia Porsche.
6. Il sacrario del Tonale
A oltre 1.800 metri di quota, il passo del Tonale conserva la memoria della Prima guerra mondiale. Il Sacrario militare del Tonale raccoglie i resti di migliaia di soldati caduti durante il conflitto e rappresenta una delle tappe principali per comprendere la storia del fronte alpino.

La visita permette di unire il paesaggio dell’alta montagna alla riflessione sulla memoria. Le cime che circondano il passo, oggi meta di escursioni e sport invernali, furono infatti teatro di combattimenti estremamente difficili.
7. Le Torbiere del Sebino

Tra il lago d’Iseo e la Franciacorta si trova uno degli ambienti naturali più importanti della Lombardia. La Riserva naturale Torbiere del Sebino è una zona umida nata dall’attività di estrazione della torba e oggi diventata un rifugio per numerose specie animali e vegetali.
I percorsi tra passerelle e sentieri permettono di attraversare specchi d’acqua, canneti e prati, osservando uccelli acquatici e una biodiversità particolare. È una gita adatta in ogni stagione, con paesaggi che cambiano profondamente durante l’anno.
8. Le piramidi di Zone
Sono una delle formazioni geologiche più curiose della provincia. Le piramidi di Zone, nella zona del lago d’Iseo, sono alte colonne di terra modellate dall’erosione dell’acqua e protette in cima da grandi massi di roccia.
Il percorso nella Riserva naturale delle piramidi di Zone permette di osservare da vicino queste strutture naturali, che possono raggiungere anche diverse decine di metri. Una passeggiata semplice ma suggestiva, soprattutto per chi non conosce ancora questo angolo del territorio.
9. Le limonaie di Gargnano
Sul lago di Garda, a Gargnano, sopravvive la memoria di una coltivazione che per secoli ha caratterizzato il paesaggio: quella degli agrumi. Le limonaie sono strutture in pietra costruite per proteggere gli alberi dal freddo e permettere la crescita dei limoni anche in un clima non mediterraneo.
Tra le più note c’è la Limonaia La Malora, esempio ancora attivo di questa tradizione agricola. Passeggiare tra le colonne, i muri e gli alberi di limone significa scoprire una parte meno conosciuta della storia del Garda.
10. Il santuario di Minerva

Nel cuore della Valcamonica si trova un importante sito archeologico dedicato alla dea Minerva, ancora poco conosciuto rispetto ai siti archeologici del territorio circostante. Il santuario di Minerva conserva i resti di un luogo di culto romano costruito vicino al fiume Oglio.
Il complesso, scoperto nel Novecento, racconta il passaggio dalla cultura camuna alla romanizzazione del territorio. Da mosaici, colonne e reperti archeologici emerge la storia di un luogo frequentato per secoli.




