Cibo di Mezzo arriva alla decima edizione: l’iniziativa, nata per mettere in rete ristoranti e produttori locali, coinvolge quest’anno 13 ristoranti distribuiti tra il Lago di Garda, la Franciacorta, la bassa bresciana e la città di Brescia, con l’obiettivo di riavvicinarsi ai numeri raggiunti prima della pandemia.
Nel corso delle dieci edizioni, i prodotti locali sono rimasti al centro dell’esperienza, reinterpretati da decine di cuoche e cuochi che hanno contribuito alla crescita del progetto. Alcuni fanno parte del gruppo sin dall’inizio, altri hanno partecipato in anni diversi, portando nuovi spunti e ricette.
Come funziona
La formula resta quella del menù degustazione «tutto incluso» da ottobre a dicembre, con due fasce di prezzo, 80 e 120 euro, e abbinamenti di vini selezionati da cantine del territorio. È confermata anche l’iniziativa rivolta agli under 30, che potranno accedere a versioni ridotte dei menù, con costi e portate adattati, per favorire la scoperta della cucina d’autore tra le nuove generazioni.
I ristoranti partecipanti sono, appunto, 13. Ci sono L’amarena ai Campiani di Cellatica, Radicì di Iseo, la trattoria Tamì di Collio Valtrompia, Al malò di Rovato, Aroma in città, La speranzina di Sirmione, Conti ristorante a Roncadelle, il Sedicesimo secolo di Pudiano, Cadebasi a Erbusco, il Saur a Barco, Animo di Boario Terme, il Duo di San Felice del Benaco e il ristorante Le due colombe a Borgonato.



