Cucina

Dai formaggi all’amaro al loertìs: i sapori locali ad «Alchimie»

Al Sicomoro di Montirone quaranta produttori in mostra e tante novità per gli amanti del gusto: resta aperta anche oggi
Gianantonio Frosio
La fiera a Montirone - Foto © www.giornaledibrescia.it
La fiera a Montirone - Foto © www.giornaledibrescia.it

La lingua italiana è fantastica. Si veda, ad esempio, il termine «amaro»: come aggettivo indica qualcosa di sgradevole e doloroso; come sostantivo, invece, un gustoso infuso che concilia la digestione. Agli amari (intesi come sostantivi), ma anche ai formaggi, alle marmellate, alle erbe, agli infusi ed altre eccellenze enogastronomiche bresciane, è dedicata «Alchimie», seconda edizione di un’originale sagra organizzata al Teatro Sicomoro di Montirone da «Vini&Cucina Bresciana» e «Brescia nel piatto» con il patrocinio del Comune.

La kermesse

Sulle orme di un format che l’anno scorso aveva conquistato oltre 4.000 visitatori, l’edizione 2025 di «Alchimie» è tornata con 40 produttori bresciani, di cui più di 20 specializzati in amari. Un’opportunità, insomma, per conoscere (ma anche assaggiare e portarsi a casa) molte eccellenze di casa nostra: marmellate, salse, salumi, formaggi, dolci, miele, tisane ed altro ancora. Ma è con gli amari che il «bernoccolo» bresciano dà il meglio di sé.

Un giro al Sicomoro non può che partire da una novità: un liquore artigianale di erbe nostrane a chilometri zero, pensato e realizzato a Montirone. Lo ha creato Alessandro Mafezzoni, che nel campo vicino casa ha selezionato alcune erbe autoctone e aromatiche, dalle quali cava il prezioso nettare. E siccome Montirone è attraversato da tre rogge storiche, Gheda, Molinara e Naviglio, ecco pronto il nome del nuovo amaro: «Le 3 rogge».

L’amaro al loertìs

Francesco Sigalini da Dello
Francesco Sigalini da Dello

Qualche chilometro ad est, nel cuore di Dello, ci sono i fratelli Sigalini che, al loro storico brand di abbigliamento maschile, hanno pensato di affiancare un’altra linea. Borse? Cappelli? Cinture? No: la scelta è caduta su un amaro. «Non uno qualsiasi – spiega Francesco Sigalini, nipote di Domenico, il «Vescovo» –, ma un amaro fatto con una delle erbe locali più rappresentative: i loertìs». Signore e signori, ecco Loertìs. Ergo: oltre ad essere tritato nella frittatona della domenica, il luppolo selvatico viene ora utilizzato anche per un elisir, «che – assicura Francesco – ha proprietà afrodisiache». Provare per credere.

Luca Barbieri da Gavardo
Luca Barbieri da Gavardo

In fiera c’è anche Luca Barbieri di Gavardo, che si appresta ad aprire un laboratorio per trasformare in amaro alcune erbe locali che ha studiato e selezionato negli ultimi anni. Oltre a tutto questo, «Alchimie» offre anche convegni e laboratori, tra cui uno dedicato ai bambini.

Ultimi assaggi

Domenica all’inaugurazione c’erano parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti della provincia e numerosi sindaci della Bassa: tutti a congratularsi con Filippo Spagnoli, primo cittadino di Montirone, «per questa bella iniziativa di promozione del territorio». E ovviamente ci sono stati gli amanti dei sapori. «Alchimie» rimane aperta anche nella giornata di oggi, lunedì, dalle 10.30 alle 15, anche e soprattutto per gli addetti ai lavori.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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