Dai formaggi all’amaro al loertìs: i sapori locali ad «Alchimie»

La lingua italiana è fantastica. Si veda, ad esempio, il termine «amaro»: come aggettivo indica qualcosa di sgradevole e doloroso; come sostantivo, invece, un gustoso infuso che concilia la digestione. Agli amari (intesi come sostantivi), ma anche ai formaggi, alle marmellate, alle erbe, agli infusi ed altre eccellenze enogastronomiche bresciane, è dedicata «Alchimie», seconda edizione di un’originale sagra organizzata al Teatro Sicomoro di Montirone da «Vini&Cucina Bresciana» e «Brescia nel piatto» con il patrocinio del Comune.
La kermesse
Sulle orme di un format che l’anno scorso aveva conquistato oltre 4.000 visitatori, l’edizione 2025 di «Alchimie» è tornata con 40 produttori bresciani, di cui più di 20 specializzati in amari. Un’opportunità, insomma, per conoscere (ma anche assaggiare e portarsi a casa) molte eccellenze di casa nostra: marmellate, salse, salumi, formaggi, dolci, miele, tisane ed altro ancora. Ma è con gli amari che il «bernoccolo» bresciano dà il meglio di sé.
Un giro al Sicomoro non può che partire da una novità: un liquore artigianale di erbe nostrane a chilometri zero, pensato e realizzato a Montirone. Lo ha creato Alessandro Mafezzoni, che nel campo vicino casa ha selezionato alcune erbe autoctone e aromatiche, dalle quali cava il prezioso nettare. E siccome Montirone è attraversato da tre rogge storiche, Gheda, Molinara e Naviglio, ecco pronto il nome del nuovo amaro: «Le 3 rogge».
L’amaro al loertìs

Qualche chilometro ad est, nel cuore di Dello, ci sono i fratelli Sigalini che, al loro storico brand di abbigliamento maschile, hanno pensato di affiancare un’altra linea. Borse? Cappelli? Cinture? No: la scelta è caduta su un amaro. «Non uno qualsiasi – spiega Francesco Sigalini, nipote di Domenico, il «Vescovo» –, ma un amaro fatto con una delle erbe locali più rappresentative: i loertìs». Signore e signori, ecco Loertìs. Ergo: oltre ad essere tritato nella frittatona della domenica, il luppolo selvatico viene ora utilizzato anche per un elisir, «che – assicura Francesco – ha proprietà afrodisiache». Provare per credere.

In fiera c’è anche Luca Barbieri di Gavardo, che si appresta ad aprire un laboratorio per trasformare in amaro alcune erbe locali che ha studiato e selezionato negli ultimi anni. Oltre a tutto questo, «Alchimie» offre anche convegni e laboratori, tra cui uno dedicato ai bambini.
Ultimi assaggi
Domenica all’inaugurazione c’erano parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti della provincia e numerosi sindaci della Bassa: tutti a congratularsi con Filippo Spagnoli, primo cittadino di Montirone, «per questa bella iniziativa di promozione del territorio». E ovviamente ci sono stati gli amanti dei sapori. «Alchimie» rimane aperta anche nella giornata di oggi, lunedì, dalle 10.30 alle 15, anche e soprattutto per gli addetti ai lavori.
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