La lingua italiana è fantastica. Si veda, ad esempio, il termine «amaro»: come aggettivo indica qualcosa di sgradevole e doloroso; come sostantivo, invece, un gustoso infuso che concilia la digestione. Agli amari (intesi come sostantivi), ma anche ai formaggi, alle marmellate, alle erbe, agli infusi ed altre eccellenze enogastronomiche bresciane, è dedicata «Alchimie», seconda edizione di un’originale sagra organizzata al Teatro Sicomoro di Montirone da «Vini&Cucina Bresciana» e «Brescia nel piatto» con il patrocinio del Comune.
La kermesse
Sulle orme di un format che l’anno scorso aveva conquistato oltre 4.000 visitatori, l’edizione 2025 di «Alchimie» è tornata con 40 produttori bresciani, di cui più di 20 specializzati in amari. Un’opportunità, insomma, per conoscere (ma anche assaggiare e portarsi a casa) molte eccellenze di casa nostra: marmellate, salse, salumi, formaggi, dolci, miele, tisane ed altro ancora. Ma è con gli amari che il «bernoccolo» bresciano dà il meglio di sé.



