La zucca regina viene dalla Valcamonica: pesa 738 chilogrammi
La Sfida nazionale delle zucche giganti parla ancora una volta camuno. A vincerla infatti, per la quarta volta negli ultimi sette anni, è stato il pollice verde di Malonno Augusto Salvagni, che ha portato sulla bilancia del gremitissimo cortile delle scuole un esemplare di 738 chili, cresciuto da inizio aprile fino a pochi giorni fa in una serra del paese dell’alta Valcamonica. Alle sue spalle il mantovano di Goito Matteo Tosoni e il capriolese Paolo Archetti, sul secondo e terzo gradino del podio con zucconi di 589 e 528 chili.
Grande assente della 42esima edizione della festa salese della zucca il colognese Sergio Moretti, detentore del record stabilito l’anno scorso, quando riusci a mettere sulla bilancia una cucurbitacea di ben 1.013 chili, superando per la prima volta nella sfida bresciana il tetto della tonnellata di peso.

La coltivazione
Per coltivare la zucca vincitrice Salvagni – che di mestiere fa l’operaio e cura il suo orto speciale quando è libero dalla fabbrica – ha acquistato il seme in un’asta canadese e l’ha scelto di origine americana. Curioso sapere che nei giorni di massima spinta, quindi a fine giugno, la alimentava con 400 litri di acqua al giorno e che il giorno di massima crescita la zucca campione ha preso ben 20 chili in ventiquattro ore.
La gara della zucca è stata preceduta da quella dei girasoli, meno nota e meno seguita ma capace ugualmente di sbigottire gli spettatori, visto che l’esemplare premiato come il più straordinario ha raggiunto un’altezza di 6 metri e 5 centimetri ed è stato coltivato a Sale Marasino, in località Motta, da Luciano Turelli.
Pubblico numeroso
La manifestazione di quest’anno ha avuto un successo di pubblico molto buono, merito anche di un paese addobbato in modo molto originale, allegro e accogliente, con pupazzi spaventapasseri appesi ai cartelli stradali e centinaia di fiori di carta arancioni disseminati nelle aiuole di fianco ai fiori veri, realizzati dai volontari che la sindaca Chiara Turelli ha ringraziato più volte «per il prezioso lavoro», al pari dei tanti componenti del Club Maspiano, della Proloco e della Protezione civile. Degno di nota anche il finale dell’evento, con il divertente concerto in piazza Marinai di Pier Giorgio Cinelli e Poncio Belleri, due pezzi da novanta del cantautorato dialettale bresciano.
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