Manutenzione straordinaria per il parco delle Piramidi di Zone

Flavio Archetti
L’intervento necessario per rendere più agevole il passaggio dei visitatori
Necessari il taglio del bosco alla base delle piramidi della riserva - © www.giornaledibrescia.it
Necessari il taglio del bosco alla base delle piramidi della riserva - © www.giornaledibrescia.it
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Nel giro ad anello che consente di osservare da vicino le Piramidi di erosione della riserva naturale di Zone, raggiungere la base delle singolari colonne di terra (con un masso sulla cima) è determinante per capire al meglio cosa sono queste formazioni geologiche spontanee. Da qualche tempo però avvicinarsi è diventato difficile. A impedirlo è la crescita del bosco, che tra arbusti, piante e rami rende meno frequentabili i sentieri, impedendo in alcuni dei punti vicini alle Piramidi di fruire degli spazi maggiormente spettacolari.

Il progetto

Per rimediare e preparare al meglio l’intero percorso in vista della primavera e dell’estate, le due stagioni in cui i visitatori sono più numerosi, il Comune di Zone (ente gestore della Riserva) ha deciso di intervenire con una manutenzione straordinaria, destinata già da quest’inverno a rendere la Piramidi meglio visibili anche per chi le osserverà da lontano. Il compito di progettare l’intervento è stato affidato al Consorzio forestale del Sebino bresciano Sebinfor, che ha stimato la fattibilità tecnico economica e nell’inverno 2026 dirigerà i lavori. A finanziare il cantiere sarà invece Regione Lombardia, che lo scorso giugno aveva disposto l’assegnazione di contributi a favore della corretta conservazione del patrimonio naturale e qualche settimana fa ha assegnato al Comune di Zone 28.000 euro.

Negli anni

La Riserva delle Piramidi di Zone è stata istituita nel 1984. Prende il nome dalla forma che il deposito morenico ha acquisito nei secoli, creando lingue di terra e sassi alte fino a 30 metri, coperte in alto da un masso che le protegge. A migliorare l’azione protettiva è anche la pellicola di argilla insolubile presente lungo i fianchi delle Piramidi. Il processo di erosione degli agenti atmosferici è continuo e visibile nel giro di poche decine di anni.

La Riserva si estende su una superficie di 21 ettari tra i 400 e i 600 metri sul livello del mare e ospita un percorso circolare di 1 chilometro. L’ingresso è consentito tutto l’anno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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