A Brescia il dispositivo straordinario disposto dal questore Paolo Sartori ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con il supporto della Polfer e dei militari di «Strade Sicure». I controlli hanno interessato in particolare il centro storico, la stazione ferroviaria, via Milano e il quartiere Carmine, con l’obiettivo di prevenire episodi di microcriminalità e garantire maggiore sicurezza a cittadini e turisti.
Il bilancio delle attività coordinate dalla Questura parla di tre arresti, quattro denunce, due coltelli sequestrati e numerosi provvedimenti di allontanamento. In piazza della Loggia gli agenti hanno fermato un 37enne marocchino senza fissa dimora che, in evidente stato di ebbrezza, stava infastidendo i passanti. Durante la perquisizione gli è stato trovato addosso un coltello a serramanico. L’uomo, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato e destinatario di un ordine di allontanamento. Un altro coltello è stato sequestrato in viale della Stazione a un 32enne bresciano già noto alle forze dell’ordine, denunciato anche per la violazione di un Foglio di via Obbligatorio.
Gli altri provvedimenti
I controlli hanno riguardato anche le strutture ricettive attraverso il sistema «Alloggiati web». In un hotel della zona stazione è stato rintracciato un 28enne marocchino, irregolare e con precedenti, che avrebbe tentato di registrarsi utilizzando i documenti di un conoscente. Per lui è scattata la denuncia per false generalità e un provvedimento di espulsione. Provvedimenti sono stati adottati anche nei confronti di un 30enne tunisino, già destinatario di un Foglio di via, e di un 23enne egiziano la cui richiesta di asilo era stata respinta.
Complessivamente, nell’ambito dell’operazione sono state identificate 196 persone e controllati 32 veicoli, con tre sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada. Al termine dei servizi, il Questore ha inoltre disposto quattro ordini di allontanamento dal territorio nazionale, tre Fogli di Via Obbligatori, quattro Avvisi Orali e un Dacur.
I militari
Parallelamente, anche i Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia hanno intensificato i controlli nel periodo successivo a Ferragosto, con interventi in città e in diversi centri della provincia.
A Brescia il Nucleo Operativo e Radiomobile ha arrestato un 34enne tunisino senza fissa dimora, ritenuto responsabile di tre episodi avvenuti nel giro di poco tempo. Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe prima rubato un orologio in un negozio di via Milano, poi tentato una rapina in un supermercato di via Stoppani e infine rapinato in piazza Garibaldi un 70enne, al quale sarebbero stati sottratti mille euro in contanti destinati a una ricarica Postepay. Bloccato dai militari, è stato trovato con la refurtiva, poi recuperata, ed è stato portato in carcere con le accuse di tentata rapina, furto aggravato e rapina aggravata.
A Desenzano del Garda i Carabinieri hanno invece arrestato un 48enne marocchino già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di circa 26 grammi di cocaina. L’uomo è in attesa della convalida dell’arresto. Nella stessa zona, durante un servizio straordinario, sono stati denunciati due automobilisti per guida in stato di ebbrezza e due giovani di 20 e 23 anni per porto abusivo di una pistola softair priva del tappo rosso e di una mazza da baseball.

Controlli anche nella Bassa Bresciana. A Verolanuova un 73enne italiano è stato denunciato dopo aver imbrattato con scritte offensive il citofono e la cassetta della posta dell’ex coniuge e aver tentato di aggredire un militare. Durante la perquisizione sono stati sequestrati uno spray e un coltello con lama di 10 centimetri.
In Val Trompia, infine, i Carabinieri di Gardone hanno eseguito nei confronti di un 36enne straniero una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare nell’ambito di un procedimento legato al Codice Rosso.
Un quadro di controlli ad ampio raggio, dunque, che ha coinvolto città e provincia e che, secondo quanto annunciato dalla Questura, verrà replicato anche in altri Comuni del Bresciano. L’obiettivo resta quello di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, prevenire i reati e intervenire sulle situazioni considerate a maggiore rischio.




