«Fatica senza fatica», al Vittoriale inaugurano Mausoleo e Auditorium

«Il lavoro, anche il più umile, anche il più oscuro, se sia bene eseguito, tende alla bellezza e orna il mondo», ha scritto Gabriele d’Annunzio nella Carta del Carnaro: in tal modo il lavoro diventa «Fatica senza fatica». Così è stato al Vittoriale degli Italiani in un inverno laborioso come mai prima.
I frutti di una stagione di opere e restauri saranno presentati nel fine settimana, sabato 14 e domenica 15, in occasione della festa battezzata appunto «Fatica senza fatica»: due giorni di presentazioni e inaugurazioni che saranno celebrati anche con l’ingresso gratuito al parco del Vittoriale per entrambe le giornate (sabato il parco sarà aperto fino alle 22). Il sipario sull’evento che apre la stagione 2026 si alzerà sabato alle 16.
I lavori
Cuore simbolico della manifestazione saranno la riapertura del Mausoleo, restituito al pubblico dopo un intervento di restauro completo, valorizzato da una nuova illuminazione, e l’inaugurazione del rinnovato Auditorium. «D’ora in poi il Mausoleo – annuncia il presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri – tornato al suo immacolato splendore, sarà visitabile anche di notte e visibile dal lago, grazie all’illuminazione realizzata insieme ad A2A.
L’Auditorium, che portava i segni vetusti degli anni Settanta, è stato interamente ripensato e dotato di tutto il necessario (luci, cabina di regia, impianto di riscaldamento e raffrescamento, ndr) per essere un accogliente e funzionale teatro-cinema e sede di mostre. Sono stati lavori molto costosi. Non ce ne pentiamo: era denaro accumulato grazie a milioni di biglietti d’ingresso e l’abbiamo investito in bellezza per i prossimi milioni di visitatori. Vedranno che il loro denaro viene reinvestito per loro, per i loro figli, i loro nipoti e bisnipoti».
Mostre e poesie
Nelle giornate di festa verrà presentata l’antologia di poesie dannunziane, curata da Guerri ed edita da Crocetti Editore. Saranno inaugurate nuove opere d’arte nel parco e le mostre della stagione primaverile del Vittoriale: un’esposizione dedicata a Ugo Mulas, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ugo Mulas, e le personali di Umberto Mariani, Lorenzo Capellini ed Emanuele Gregolin.
«Fatica senza fatica – aggiunge Guerri – è l’espressione più profonda del senso del Vittoriale oggi: un luogo che custodisce la memoria e continua a produrre futuro. Qui si lavora molto - con il gusto di farlo - perché il Vittoriale è un cantiere culturale permanente, dove visitatori, restauri, mostre, libri, archivi e tecnologie di ultima generazione rinnovano ogni giorno l’eredità dannunziana e la rendono viva, accessibile e contemporanea».
Il programma dettagliato su vittoriale.it.
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